Una tragedia ha scosso il mondo dei motori sul circuito di Brno, dove due piloti, Philipp Steinmayr e Adrian Rus, hanno perso la vita. L’incidente si è verificato oggi, domenica 12 luglio 2026, durante la partenza di una gara riservata alle categorie STK1000 e Superbike, nell’ambito del Campionato Internazionale Alpe Adria in Repubblica Ceca.
La griglia di partenza era particolarmente affollata, con 47 piloti disposti su 16 file. Al momento del via, la moto di Steinmayr, in seconda posizione, ha subito un problema tecnico che ha causato lo spegnimento del motore.
Nonostante il pilota abbia immediatamente alzato la mano per segnalare il guasto, la procedura di partenza era già in corso. Un concorrente nelle retrovie, non percependo la moto ferma, ha centrato in pieno Steinmayr ad alta velocità.
Le drammatiche conseguenze dell'impatto
L’impatto è stato devastante: entrambe le moto hanno preso fuoco. Philipp Steinmayr è deceduto sul posto, nonostante i tentativi di rianimazione. Adrian Rus è stato trasportato d’urgenza in ospedale, ma è morto poco dopo a causa delle gravissime ferite riportate. La gara è stata immediatamente sospesa.
Il comunicato ufficiale del FIM EWC
La tragica notizia è stata confermata dall’Endurance World Championship (FIM EWC) tramite un comunicato ufficiale diffuso sui propri canali.
Il testo esprimeva “profondo dolore” per la morte di Philipp Steinmayr e Adrian Rus, avvenuta “in seguito a un incidente durante una prova del Campionato Internazionale Alpe Adria all’Automotodrom Brno”.
Nel medesimo comunicato, il FIM EWC ha ricordato la partecipazione di Philipp Steinmayr alla 24 Heures Motos 2026 con il team National Motos Honda FMA, estendendo il proprio cordoglio: “I nostri pensieri sono con le famiglie, i cari e i team di entrambi i piloti, e con tutti coloro che li conoscevano”.
Sicurezza in pista: il dibattito aperto
La griglia di partenza, con i suoi 47 piloti distribuiti su 16 file e una lunghezza di circa 150 metri, è ora al centro di un acceso dibattito sulla sicurezza delle procedure di partenza.
Il guasto tecnico alla moto di Steinmayr, unito al mancato avvistamento da parte di un pilota dalle retrovie, ha innescato l’impatto fatale. Il circuito di Brno, lungo 5,403 km, è uno dei più estesi del calendario, ma è necessaria una valutazione per stabilire se una griglia così numerosa sia compatibile con gli attuali standard di sicurezza.
La Federazione Internazionale di Motociclismo (FIM) sarà chiamata a verificare il rispetto dei regolamenti e a considerare eventuali modifiche ai criteri di ammissione e alla suddivisione delle categorie, specialmente in presenza di differenze di prestazione tra i piloti. L'obiettivo è prevenire future tragedie e garantire la massima sicurezza.