Il Tour de France 2026 non poteva iniziare in modo migliore per il Team Visma | Lease a Bike e per il suo leader indiscusso. Con il trionfo nella cronosquadre d'apertura tra le calde strade di Barcellona, Jonas Vingegaard ha subito indossato la prima Maglia Gialla di questa edizione numero 113. Un ritorno al simbolo del primato che per il danese ha un sapore speciale, arrivando dopo ben tre anni di digiuno e stagioni non semplici.

“I ragazzi sono stati mostruosi, mi hanno portato al traguardo”

Intervistato a caldo subito dopo la fine della tappa, il fuoriclasse danese non ha nascosto la propria emozione, preferendo però rivolgere immediatamente un grandissimo ringraziamento alla squadra per il lavoro svolto sul tracciato catalano.

“Questo è l'inizio perfetto per il Tour de France. Sappiamo tutti che la strada verso Parigi è ancora lunghissima e che ci aspettano tre settimane durissime, ma non potevamo chiedere di meglio. I miei compagni di squadra oggi hanno fatto un lavoro semplicemente mostruoso. Erano così forti che, a essere onesti, io non ho dovuto fare molto: mi hanno letteralmente scortato e portato fino al traguardo.”

Un successo collettivo che esalta la filosofia della formazione olandese, capace di superare la concorrenza della NetCompany Ineos e della UAE di Pogacar grazie a una gestione millimetrica dello sforzo.

Il valore del giallo dopo anni difficili

Per Vingegaard, ritrovare l'insegna del comando della corsa più importante del mondo ha un significato profondo, che va oltre i secondi guadagnati sui diretti rivali in classifica generale.

“Il fatto di aver vinto la tappa per la squadra e di indossare nuovamente la Maglia Gialla è – anche per me personalmente – qualcosa di estremamente piacevole da vivere. Soprattutto se ripenso agli ultimi anni, che sono stati difficili e nei quali non avevo più avuto l'onore di vestire questo colore.”

Il trionfo nella cronosquadre rappresenta da sempre il manifesto perfetto della forza di un collettivo, un dettaglio che il leader della Visma ci tiene a sottolineare:

“Questa è la corsa più grande del mondo e vincere una cronosquadre qui è una gioia immensa. Oggi ho avuto sette compagni di squadra che si sono sacrificati totalmente per me. Sono io quello che sale sul podio a vestire il giallo, ma la tappa l'hanno vinta tutti loro. Dobbiamo davvero goderci questo momento e festeggiare insieme. Posso solo dire grazie alla squadra: oggi tutto, ma proprio tutto, è andato esattamente secondo i piani.”