Oggi, 13 agosto 2026, Bruno Giordano compie 70 anni: nato a Roma e cresciuto nel quartiere di Trastevere, è stato un centravanti elegante e istintivo che ha lasciato un segno profondo nella storia del calcio italiano.
La carriera tra Lazio e Napoli: ascesa e interruzione
Giovanissimo, entra nel mondo della Lazio, dove conquista il pubblico grazie alla sua tecnica, al fiuto del gol e a un modo di giocare raffinato. Esordisce in Serie A nel 1975 e diventa ben presto uno dei simboli della squadra capitolina. Nel campionato 1978‑79 si laurea capocannoniere con 19 reti.
Tuttavia, la sua ascesa viene interrotta dallo scandalo del calcio-scommesse, che gli costa una lunga squalifica.
La rinascita e i trionfi con il Napoli di Maradona
Superato il momento più difficile della sua carriera, nel 1985 Bruno Giordano lascia la Lazio e approda al Napoli. Qui, entrando in una squadra destinata a lasciare il segno, forma un tridente memorabile al fianco di Diego Armando Maradona e Careca. A Napoli arriva la consacrazione definitiva con la conquista dello scudetto e della Coppa Italia nella stagione 1986‑87. Dopo l’esperienza partenopea, veste anche le maglie di Ascoli e Bologna, chiudendo la carriera da calciatore nei primi anni Novanta.
In nazionale ha collezionato 13 presenze, segnando un gol.
Terminata l’attività agonistica, Giordano non si allontana dal campo e intraprende la carriera di allenatore. Siede sulle panchine di diverse squadre, continuando a vivere il calcio da una prospettiva diversa. Nel tempo diventa anche dirigente e volto televisivo, portando la sua esperienza nei commenti sulle partite.
Un'eredità indelebile tra due grandi passioni
La sua storia, però, non è soltanto quella dei gol e dei trofei. È il racconto di una carriera segnata da grandi vittorie, cadute dolorose e una straordinaria capacità di rialzarsi. A 70 anni, il suo nome resta legato soprattutto a due maglie: quella della Lazio e quella del grande Napoli di Maradona. Due città, due epoche e due esperienze diverse che hanno contribuito a costruire il personaggio e l’uomo.
Oggi, guardando indietro, Bruno Giordano può celebrare un percorso fatto di talento, passione e una storia calcistica impossibile da dimenticare.