Deshaun Watson è stato ufficialmente nominato quarterback titolare dei Cleveland Browns per la prima giornata della stagione 2026. La decisione, che arriva dopo una lunga competizione interna con Shedeur Sanders e Dillon Gabriel, è stata comunicata dalla società in un contesto di dibattito acceso sulla posizione del giocatore, ulteriormente alimentato dalla recente contestazione dei tifosi durante una partita casalinga.

Il nuovo head coach Todd Monken ha motivato la scelta: “Ho valutato l’intero lavoro svolto dall’offseason, al training camp, alle partite e agli allenamenti congiunti.

Alla fine ho ritenuto che, per iniziare la stagione in trasferta, Deshaun ci offrisse la migliore opportunità di muovere la palla e segnare punti. Questo è ciò che conta veramente”. Monken ha inoltre chiarito che la nomina non sarà una decisione “settimana per settimana”, rafforzando la fiducia nel quarterback per l’inizio del campionato.

La posizione di Watson tra aspettative e critiche

Watson, trentenne, è al suo quinto anno con i Browns, ma ha disputato solamente 19 partite dal suo arrivo a causa di sospensioni e infortuni. Dopo la squalifica di undici gare nel 2022 e i problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dal campo nelle ultime stagioni, il suo rendimento è stato oggetto di costanti critiche.

“È per questo che ho lavorato negli ultimi due anni, per dimostrare di essere in grado di essere il titolare di una delle 32 squadre di questa lega”, ha affermato Watson dopo l’annuncio, esprimendo “molta emozione” ma anche la consapevolezza del “tanto lavoro da fare”.

La nomina non è stata accolta unanimemente dalla tifoseria, che ha manifestato il proprio disappunto con sonori fischi durante la recente sconfitta dei Browns per 31-7 contro i Buffalo Bills. Watson aveva inizialmente definito le reazioni del pubblico “personali” e “irrispettose”, ma ha poi presentato le sue scuse: “Le mie emozioni hanno avuto la meglio. Non era mia intenzione attaccare i tifosi. Capisco la loro frustrazione e tutto ciò che comporta.

Voglio solo concentrarmi sul football e dare il meglio di me”.

Implicazioni contrattuali e future sfide

Il contratto quinquennale da 230 milioni di dollari, interamente garantito, firmato da Watson al suo arrivo a Cleveland, continua a rappresentare un onere significativo per le strategie della franchigia. La gestione della posizione di quarterback è stata ulteriormente complicata dalla presenza di Shedeur Sanders, scelto al quinto giro nel 2025 e titolare a fine stagione scorsa, e di Dillon Gabriel, selezionato al terzo giro e successivamente penalizzato da un infortunio. Monken ha riconosciuto i progressi di Sanders, ma ha ribadito la natura non provvisoria della decisione su Watson.

La vicenda di Watson si configura come un caso emblematico nella storia recente della NFL, con implicazioni sportive, economiche e legali.

Accusato da oltre venti donne di comportamenti inappropriati durante sessioni di massaggi, Watson non è stato incriminato penalmente ma ha scontato una lunga sospensione. Il suo rendimento in campo, dopo il trasferimento dagli Houston Texans, non ha mai raggiunto i livelli precedenti, e il suo oneroso contratto limita le opzioni dei Browns. L’attesa per la prima partita contro i Jacksonville Jaguars è ora carica di aspettative e interrogativi, sia per la squadra sia per il suo controverso quarterback titolare.