Rafael Jodar, il promettente tennista spagnolo di diciannove anni, ha conquistato un posto nella finale del DC Open dopo una rimonta avvincente contro il cileno Alejandro Tabilo. In una serata umida e impegnativa nella capitale statunitense, Jodar ha dimostrato una straordinaria concentrazione e una notevole tenuta mentale, imponendosi con i parziali di 6-7(6), 6-4, 6-4 in due ore e ventitré minuti. La svolta del match è arrivata nel secondo set, quando Jodar è riuscito a strappare il servizio a Tabilo nel settimo gioco, modificando l'inerzia dell'incontro.

Da quel momento, lo spagnolo ha mantenuto il controllo, chiudendo la partita senza concedere alcun break.

"Sapevo di stare giocando bene, di essere completamente immerso nella partita e di creare le mie opportunità. La chiave è stata accettare di non essere riuscito a ottenere il break prima, sia nel primo set che all'inizio del secondo. Accettare quei momenti mi ha aiutato molto a mantenere la calma fino a conquistare il break nel settimo gioco. Da lì ho iniziato a giocare con più ritmo e a dominare con il mio servizio. Credo di essere stato impeccabile a livello mentale per tutta la durata del match", ha dichiarato Jodar al termine della semifinale. Il giovane madrileno, che aveva iniziato la stagione con sole due vittorie nel circuito ATP e una posizione numero 165 nel ranking, è ora salito al quindicesimo posto mondiale e potrebbe raggiungere la dodicesima posizione in caso di successo in finale.

Fritz avanza e cerca il primo titolo stagionale

Nella finale, Jodar si misurerà con l'americano Taylor Fritz, che ha superato il connazionale Brandon Nakashima con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-3. Fritz, attuale numero dieci del mondo, ha raggiunto la sua quarta finale del 2026 e ambisce al suo undicesimo titolo ATP, il primo di questa stagione. "È stata una partita davvero difficile. Brandon ha servito e giocato molto bene. L'ho affrontato molte volte e il suo livello era altissimo. Alla fine si è trattato di sfruttare le poche occasioni che ho avuto e di rimanere solido al servizio", ha spiegato Fritz dopo la vittoria. L'americano aveva già sconfitto Jodar nell'unico precedente stagionale, disputato a Delray Beach, quando lo spagnolo era ancora fuori dalla top 100.

Fritz ha evidenziato l'importanza di questa finale per il suo percorso: "È già un ottimo inizio per la mia serie americana e la stagione sul cemento. Un titolo sarebbe ancora meglio. Questa è la mia quarta finale quest'anno, quindi vorrei davvero riuscire a vincere e acquisire quella fiducia per andare fino in fondo".

La straordinaria ascesa di Jodar e i precedenti storici

Jodar, che aveva già conquistato il suo primo titolo ATP a Marrakech lo scorso aprile, è solo l'ottavo diciannovenne a raggiungere la finale del torneo di Washington. In caso di trionfo, diventerebbe il secondo spagnolo a vincere il titolo dopo Álex Corretja, che si impose nel 2000. La sua stagione è già da incorniciare: solo altri sette tennisti spagnoli hanno raggiunto più di una finale ATP prima dei vent'anni, tra cui leggende come Nadal, Alcaraz e Moyá.

Jodar ha voluto esprimere la sua gratitudine al team e in particolare al padre, sempre presente al suo fianco: "Stiamo facendo un grande lavoro con tutta la mia squadra e, soprattutto, con mio padre. Lui è sempre qui con me e apprezzo moltissimo che viaggi al mio fianco settimana dopo settimana. Essere in questa finale significa un mondo per me, ma so che devo continuare a spingere perché domani mi aspetta un'altra partita molto dura".

Il confronto con Fritz rappresenta un'opportunità cruciale per Jodar, che ora mira anche alla possibilità di entrare nella top 10 mondiale, un traguardo che potrebbe concretizzarsi già in questa stagione se manterrà questo eccezionale rendimento.