Un'impresa straordinaria: Bartłomiej Kubkowski ha attraversato il Mar Baltico a nuoto, coprendo 160 km in 56 ore. Partito venerdì dalle coste svedesi, il nuotatore ha raggiunto la spiaggia di Dziwnow, in Polonia, domenica 2 agosto, poco prima delle 20, in uno sforzo ininterrotto.
La traversata da record
Durante la traversata, Kubkowski ha rispettato un regolamento rigoroso: nessun aiuto esterno e nessun contatto con la barca di supporto che lo ha seguito metro per metro. L'alimentazione è avvenuta solo durante brevi pause in mare. Senza mai dormire, ha affrontato condizioni estreme, rischiando perdita di conoscenza, disorientamento e, per la privazione del sonno, allucinazioni.
All'arrivo, barcollando, ha percorso gli ultimi metri sulla spiaggia. "Sono così stanco che non so nemmeno cosa provo", ha dichiarato, prima dei controlli del suo team.
Un progetto di anni
La preparazione dell'impresa è iniziata nel 2022. Nei precedenti tentativi, Kubkowski si era progressivamente avvicinato all'obiettivo: al primo nuotò 115 km. Nel 2025, sfiorò il traguardo, fermandosi dopo 159 km (a soli 11 km dall'arrivo) per perdita di conoscenza. Questa volta, grazie anche a una rotta più favorevole, è riuscito a completare la sua traversata del Baltico.
L'impresa è stata dedicata a una fondazione che assiste malati di cancro, a cui verranno devoluti i fondi raccolti negli ultimi mesi.
Il percorso dell'Ultra Baltic Swim
Il progetto Ultra Baltic Swim, ideato da Kubkowski, prevedeva la traversata del Mar Baltico da Svezia a Polonia, un percorso di circa 170 km in condizioni marine difficili, tra correnti, onde e temperature rigide. Nelle precedenti quattro prove, il nuotatore aveva già affrontato sfide: nel 2022 si fermò dopo 115 km, nel 2023 dopo 117 km, nel 2024 dopo 72 km, e nel 2025 fu costretto a interrompere a 159 km, a soli 11 km dal traguardo.
Il successo di questa quinta prova corona anni di preparazione e determinazione, affermando Kubkowski tra i più straordinari nuotatori di ultra-distanza.