È stata inaugurata nel cuore storico dell’Aquila, presso il suggestivo porticato di Palazzo Federici, la mostra fotografica “Abruzzo, segni di una terra. Un viaggio nell'Anima”. L’esposizione, firmata dal fotografo aquilano Roberto Grillo, offre al pubblico un percorso visivo profondo e suggestivo.
Promossa dall’associazione Pietralunare in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, la rassegna presenta venti gigantografie in bianco e nero. Queste opere sono state selezionate con cura da un vasto archivio di cinquanta fotografie analogiche, scattate da Grillo tra il 1985 e il 2018.
Le potenti immagini sono arricchite e accompagnate dai testi evocativi della scrittrice Donatella Di Pietrantonio, autrice vincitrice di importanti riconoscimenti letterari.
L’allestimento trasforma gli spazi di Palazzo Federici in una vera e propria galleria aperta alla città. Le opere occupano con maestria le arcate e le porte interne del porticato, estendendosi anche alle cinque finestre che si affacciano su piazza Duomo, creando un dialogo armonioso tra architettura storica e arte contemporanea. L’evento inaugurale ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui il sindaco Pierluigi Biondi, il soprintendente Massimo Sericola, il vicepresidente regionale Emanuele Imprudente, il presidente di Pietralunare Claudio Mele, il vicesindaco dell’Aquila Raffaele Daniele, il consigliere regionale Gianpaolo Lugini e il sindaco di Carsoli Alessandro Marcangeli.
L'Abruzzo attraverso lo sguardo di Roberto Grillo
Roberto Grillo ha descritto la sua mostra come “un viaggio attraverso una terra ancora poco conosciuta e per questo affascinante”. Attraverso un lavoro fotografico che si è sviluppato per oltre trent’anni, l'artista intende offrire uno sguardo autentico e inedito sull'Abruzzo, mettendo in risalto paesaggi, architetture e atmosfere che spesso restano celate al grande pubblico. Le fotografie, tutte rigorosamente in bianco e nero, trovano un complemento ideale nei testi di Donatella Di Pietrantonio, i quali intessono un profondo dialogo tra l’espressione visiva e quella narrativa.
Il soprintendente Massimo Sericola ha sottolineato l'importanza di questa esposizione, indicandola come la prima iniziativa culturale realizzata dalla Soprintendenza all’interno di Palazzo Federici.
L'edificio, recentemente acquisito dal Ministero della Cultura, è destinato a ospitare la nuova sede dell’ente, segnando un passo significativo per la sua valorizzazione. Anche il sindaco Pierluigi Biondi ha ribadito la visione per il futuro di Palazzo Federici, affermando che tornerà a essere non solo “un centro di funzioni amministrative e istituzionali”, ma anche “uno spazio al servizio della città”, aperto alla comunità e alla cultura.
Palazzo Federici: un nuovo polo culturale
L’allestimento della mostra, curato da Dg Promotion, rappresenta un momento cruciale e il primo passo tangibile verso la restituzione pubblica e culturale di Palazzo Federici. Questo edificio storico si prepara, infatti, a diventare la nuova sede della Soprintendenza, assumendo un ruolo centrale nel panorama culturale aquilano.
Il progetto fotografico di Grillo, oltre all'esposizione, sarà ulteriormente valorizzato dalla pubblicazione di un volume dedicato, che includerà una prefazione a cura di Gianni Letta.
La mostra “Abruzzo, segni di una terra. Un viaggio nell'Anima” rimarrà aperta ai visitatori fino al 15 gennaio 2027. Un’occasione imperdibile per esplorare l'identità territoriale abruzzese attraverso la lente di Grillo e la sensibilità narrativa di Di Pietrantonio, in un percorso che intreccia arte, memoria e una profonda riscoperta del territorio.