La stagione dei Pittsburgh Pirates e del loro asso, Paul Skenes, vincitore del Cy Young della National League, si trova a un bivio cruciale. Nonostante un ruolino di marcia che per molti lanciatori sarebbe invidiabile – con una media ERA di 3.96 e una proiezione di 200 strikeout – il rendimento di Skenes mostra un evidente calo rispetto agli standard straordinari dei suoi primi due anni in Major League. Questa flessione spinge la dirigenza a valutare decisioni strategiche.
Negli ultimi otto incontri, Skenes ha mantenuto una media di 94 lanci a partita, ma ha completato sei inning solo in due occasioni.
Preoccupante è stata una recente sconfitta contro i Reds, dove ha effettuato 100 lanci in sole quattro riprese. Ciò solleva interrogativi sulla gestione del suo carico di lavoro, specialmente in un'epoca di frequenti interventi chirurgici per i lanciatori. Il manager Don Kelly minimizza: "Non c’è nulla di allarmante: Skenes è in salute, la sua concentrazione è intatta e la preparazione fisica e mentale è rimasta invariata. Le aspettative sono molto alte, date le sue prestazioni passate". Kelly ha anche sottolineato che le "partite peggiori" di Skenes rimangono comunque di buon livello.
Numeri e prestazioni: una lettura complessa
L'analisi delle statistiche avanzate offre una prospettiva articolata e, per certi versi, contraddittoria.
Se il tasso di strikeout di Skenes è salito al 30,5%, la percentuale di basi su ball è aumentata dal 5,7% al 6,8%. Parallelamente, la media battuta degli avversari è cresciuta da .198 a .226. Nonostante ciò, il suo FIP si attesta a un promettente 2.75 e il WHIP a 0.968. Questi numeri, in teoria, suggerirebbero una performance migliore di quanto appaia dai risultati sul campo. La realtà, però, è che la squadra ha perso le ultime otto partite in cui Skenes è stato il lanciatore titolare, registrando per lui un record personale di 0-5 e una ERA di 4.40 in questo periodo. Un netto contrasto con l'inizio di stagione, quando aveva un record di 6-2 con una ERA di 1.98 nelle prime nove uscite.
Alcuni battitori avversari hanno notato un lieve calo nella velocità della sua fastball, che ora si attesta a 97.0 mph rispetto ai 98.2 mph dell’anno precedente.
Pur rimanendo tra i lanciatori di élite per velocità, questa piccola flessione rende il suo arsenale percepito come meno dominante, e talvolta i battitori lo trovano fuori ritmo. Skenes, dal canto suo, mantiene un approccio pragmatico: "Sono contento del modo in cui sto lanciando e mi concentro solo su ciò che posso controllare. I win totals non raccontano la storia completa del valore di un lanciatore".
Il futuro dei Pirates e la gestione di Skenes
Con i Pirates in seria difficoltà nella corsa alla Wild Card, la dirigenza si trova di fronte a una decisione delicata: continuare a schierare Skenes regolarmente o iniziare a limitarne il minutaggio, magari in vista di un possibileshutdown anticipato a settembre.
Si specula che la sua partecipazione al World Baseball Classic in marzo possa aver influenzato la sua preparazione, anche se Skenes e lo staff tecnico negano qualsiasi problema fisico. La dirigenza ha chiarito che l'anticipazione della stagione dovuta al Classic ha solo richiesto un normale aggiustamento nel percorso di preparazione, e che una flessione era prevedibile e naturale.
La stagione dei Pittsburgh Pirates e di Paul Skenes è giunta a un punto di svolta. La squadra ha investito nella costruzione di un nucleo giovane con l'obiettivo di tornare competitiva per un posto nei playoff. Il successo dipenderà in larga misura dalla capacità della franchigia di gestire al meglio il suo lanciatore di punta, preservandone la salute e la fiducia per le sfide future.