Elena Rybakina si ritira nei quarti di finale del WTA 1000 di Cincinnati contro Iga Swiatek e lascia il torneo con un problema alla gamba sinistra che preoccupa in vista dello US Open. La kazaka, numero 2 del mondo, ha accusato dolore durante il primo set, sul 4-1 40-40, proprio nel corso del suo turno di servizio.

Dopo un medical timeout Rybakina è tornata in campo, ma pochi minuti più tardi ha deciso di fermarsi definitivamente, non riuscendo a caricare completamente il peso sulla gamba.

Il problema alla gamba e la risonanza

L'infortunio sembra riguardare la zona del tendine d'Achille, anche se per una valutazione precisa sarà necessario attendere gli esami strumentali.

Rybakina ha spiegato che venerdì si sottoporrà a una risonanza magnetica per stabilire l'entità del problema.

Un accertamento particolarmente importante, considerando che l'ultimo Slam della stagione, a New York, inizierà tra pochi giorni.

La kazaka ha inoltre raccontato che il problema nella zona interessata non è nuovo e che lo aveva avvertito anche nelle scorse settimane, pur ritenendo di averlo sotto controllo. Giovedì, però, un movimento improvviso ha riacutizzato il dolore.

Addio alla corsa per il numero 1

A Cincinnati Rybakina aveva anche una grande opportunità sul piano della classifica. Dopo l'eliminazione di Aryna Sabalenka per mano di Sara Bejlek, alla kazaka sarebbero bastate altre due vittorie per diventare la nuova numero 1 del mondo.

Il ritiro contro Swiatek le ha invece impedito di sfruttare l'occasione, come era già accaduto con la sconfitta nella finale di Toronto proprio contro la polacca.

All'inizio dello US Open, la distanza tra Rybakina e Sabalenka sarà quindi ancora di 434 punti.

Un obiettivo che, almeno per il momento, passa però in secondo piano. La priorità per Rybakina è capire l'entità dell'infortunio e stabilire se potrà essere al via a New York.

Rybakina: "Fa male anche camminare"

Nel post partita Rybakina ha rilasciato una breve dichiarazione raccolta dall'Associated Press:

"Non mi sento ovviamente al meglio. Fa male camminare. Domani sapremo qualcosa in più dopo la risonanza magnetica. È un problema che mi dà fastidio da molto tempo, ma sentivo di averlo sotto controllo. Prima della partita stava bene. Purtroppo ho fatto un movimento sbagliato ed è successo qualcosa".