Ben Shelton ha conquistato l'accesso alla finale del Masters 1000 di Montreal, superando Learner Tien con 6-2, 6-3. L'incontro, disputato giovedì sul cemento canadese, ha visto il ventiquattrenne statunitense imporsi con autorità. Un episodio di tensione si è verificato nel secondo set, quando Shelton ha riportato una ferita al gomito dopo un tentativo di recupero estremo, richiedendo una breve interruzione per le cure mediche.
Il match ha visto il dominio costante di Shelton, alla sua prima vittoria in carriera contro Tien. Dopo il medical timeout, Shelton ha espresso soddisfazione: "Ho giocato quattro dei migliori punti in risposta.
Sono molto soddisfatto della prestazione. Learner è un avversario che mi mette spesso in difficoltà". Il campione in carica ha esteso a undici la sua striscia di successi consecutivi nel torneo, puntando a diventare il primo a vincere due edizioni consecutive in Canada dai tempi di Rafael Nadal (2019).
Un finale tutto americano dopo 31 anni
La finale del Masters 1000 di Montreal sarà un affare tutto americano, evento che non si verificava da trentuno anni (l'ultima volta nel 1995, con la vittoria di Andre Agassi su Pete Sampras). Shelton affronterà Brandon Nakashima, alla sua prima finale in un torneo di questa categoria dopo aver superato Rafa Jódar in semifinale. Nakashima, venticinquesimo nel ranking mondiale, ha dimostrato un tennis aggressivo e solido, imponendosi sullo spagnolo con 7-6(3), 6-4.
Shelton ha sottolineato l'importanza di questa finale: "Significa molto. Tanti americani stanno facendo grandi cose per il nostro sport. È un onore giocare contro un altro statunitense in una finale così importante". In semifinale, Shelton ha mostrato grande solidità, salvando tutti e quattro i break point concessi e convertendo tre delle cinque opportunità sul servizio di Tien. Ha chiuso con undici vincenti di diritto, portando il suo bilancio stagionale nelle semifinali a un impeccabile 4-0.
Il percorso di Nakashima e l'importanza della finale
Brandon Nakashima, allenato da Wayne Ferreira, ha raggiunto la sua prima finale in un Masters 1000 con una prestazione di alto livello contro Jódar. Il venticinquenne americano ha mantenuto un'elevata aggressività, sfruttando efficacemente servizio e diritto per mettere costantemente sotto pressione l'avversario.
Jódar, nonostante la sconfitta, ha firmato un ottimo torneo, raggiungendo la quarta semifinale stagionale e avvicinandosi alla top ten mondiale. La finale tra Shelton e Nakashima rappresenta un momento significativo per il tennis statunitense, che torna protagonista in una delle competizioni più prestigiose del circuito ATP.