Ginevra Taddeucci ha conquistato la medaglia d’oro nella 10 chilometri agli Europei di nuoto in acque libere, disputati nella Senna a Parigi. La ventinovenne fondista di Lastra a Signa ha festeggiato il successo con la consueta schiettezza, non senza però denunciare le condizioni difficili dell’acqua. "Parigi mi porta fortuna – ha dichiarato a caldo – ai Giochi avevo preso un bronzo. Ma due anni fa, il campo gara era più pulito. Come era stavolta la Senna? Bella zozza, è uscito un 'troiaio' indicibile...". Taddeucci ha raccontato di aver trovato molta plastica durante la gara: "Io sugli occhialini avevo di tutto – ho visto più plastica qui...
oggi era peggio di due anni fa".
La gara ha visto Taddeucci protagonista di una prestazione dominante. Per tre quarti della distanza, l’ungherese Mihalyvari ha condotto il gruppo, con Taddeucci sempre a ridosso e l’altra azzurra Linda Caponi a difendersi dagli attacchi della spagnola Martinez Guillen. Il sorpasso decisivo è arrivato a un giro e mezzo dalla fine, con la nuotatrice toscana capace di mantenere il vantaggio fino all’arrivo. Caponi, dopo aver conquistato la seconda posizione, ha chiuso con il bronzo. Taddeucci ha commentato con onestà la sua vittoria: "Mi spiace che la gara non sia stata competitiva. Mancavano delle favorite, e in acqua ho fatto quello che volevo. È stato troppo semplice".
Un oro atteso e il racconto della fatica
"Questo oro è quello che mi mancava – ha aggiunto Taddeucci – e arriva dopo un mese di allenamento duro: dopo due settimane di lavoro insieme, il mio fidanzato mi ha mollato per andare a fare una gara in Canada. È stata tosta, ma ora corro ad abbracciarlo: vorrei un po’ di vacanza, ma ho altre due gare. Vediamo la staffetta". Il medagliere azzurro si arricchisce così di un altro successo, portando l’Italia al secondo posto per numero di ori e al primo per somma complessiva di podi.
La giornata ha visto anche la prova di Gregorio Paltrinieri, solo quarto nella 10 km del mattino, mentre l’oro è andato al tedesco Florian Wellbrock. Paltrinieri ha ammesso le sue difficoltà: "Purtroppo ho commesso un errore di valutazione.
Ho perso il treno quando c’era la corrente a favore... Ho sbagliato a gestire gli ultimi due giri: è tutto l’anno che mi manca un po’ quella parte di gara, diciamo dai 5 ai 9 chilometri... Soffro tantissimo dai 5 ai 9 e poi magari ho uno sprint finale che però non basta più".
La mentalità di Taddeucci e le sfide delle acque libere
Ginevra Taddeucci è nota per la sua determinazione e la severità con cui valuta le proprie prestazioni. "Competo contro me stessa e se non faccio quello che voglio mi tormento. Non è concepibile non essere al top...", ha raccontato. La nuotatrice ha vissuto momenti difficili, come la crisi di Doha 2024, ma ha saputo trovare nuove motivazioni grazie al supporto di persone vicine, come il fidanzato Matteo Furlan e il suo allenatore.
Le difficoltà delle gare in acque libere sono molteplici: dalla qualità dell’acqua alle temperature estreme. Taddeucci ha sottolineato come le condizioni ambientali possano influire pesantemente su prestazioni e salute degli atleti, citando episodi di malessere per acqua inquinata e temperature insostenibili.
Il suo mindset è cambiato dal Mondiale di Doha 2024. "A Singapore, un anno fa, mi sono tranquillizzata prendendo quella medaglia individuale al Mondiale (argento nella 10 km) che mi mancava... Non ho più l’ossessione di dimostrare niente". Nonostante ciò, una patina di pessimismo e testardaggine la accompagna: "Anche quando vinco non mi do tregua". Lo switch mentale è avvenuto con il 1.500 al Settecolli 2024, dove ha raggiunto un tempo che riteneva impossibile.
Tra una bracciata e l'altra, canticchia e cerca connessione con le acque, esprimendo una viscerale passione per i viaggi e la scoperta del mondo. "Mi rifiuto di andarmene da questa vita senza vedere altro". Dopo l'Europeo, ha in programma un viaggio in Giappone, mantenendo un approccio libero anche alla dieta: "L’unica volta che l’ho seguita sono arrivata 22esima, quindi ho detto 'faccio come mi pare'".