Lo Us Open 2026 stabilisce un nuovo primato nella storia del tennis, annunciando un montepremi complessivo di 108 milioni di dollari. Il prestigioso torneo di New York diventa così il primo Slam a superare la soglia dei 100 milioni, registrando un incremento del 20% rispetto all'edizione 2025. I vincitori del singolare, sia maschile che femminile, incasseranno 5,5 milioni di dollari ciascuno, mentre anche i tennisti eliminati al primo turno potranno contare su 140.000 dollari, una cifra aumentata del 27% rispetto all'anno precedente.
Questi numeri significativi emergono in un periodo di crescenti tensioni tra i giocatori e gli organizzatori dei quattro Slam.
I tennisti rivendicano da tempo una quota pari almeno al 22% dei ricavi complessivi generati dai tornei, e negli ultimi mesi il confronto si è intensificato, talvolta sfociando in proteste e minacce di boicottaggio. Il nuovo montepremi record dello Us Open rappresenta una risposta concreta alle richieste economiche degli atleti, pur non esauriendo il dibattito sulle rivendicazioni e sulla loro partecipazione alle decisioni che plasmano il futuro del circuito.
Nuovo Consiglio consultivo e ruolo dei giocatori
In un'ottica di maggiore dialogo e collaborazione, Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open hanno deciso di istituire un nuovo Consiglio consultivo. Questo organismo, che vedrà la partecipazione di rappresentanti dei giocatori e dei quattro Major, diventerà operativo dopo lo Us Open 2026.
L'obiettivo è offrire ai tennisti un canale diretto con i dirigenti degli Slam, permettendo loro di candidarsi per entrare nel direttivo e di partecipare attivamente alle discussioni sulle questioni più rilevanti per il futuro del tennis professionistico. Le problematiche comuni ai quattro tornei verranno affrontate collettivamente, mentre ogni Slam manterrà l'autonomia nella gestione delle questioni specifiche della propria manifestazione.
La creazione del Consiglio è stata accolta con favore dai protagonisti del circuito. Ben Shelton ha evidenziato l'importanza di avere finalmente "un posto al tavolo delle trattative", mentre Jessica Pegula ha sottolineato quanto "gli Slam incidano sulla carriera dei giocatori" e la conseguente necessità che questi ultimi abbiano voce nelle decisioni.
Anche Deborah Jevans, presidente dell'All England Club, ha rimarcato l'importanza di ascoltare la richiesta dei giocatori di assumere un ruolo più incisivo nelle scelte.
Sostegno ai giocatori e incremento del montepremi
Oltre al montepremi record, lo Us Open 2026 prevede lo stanziamento aggiuntivo di 2 milioni di dollari per un innovativo programma di sostegno ai giocatori, ripartito equamente tra uomini e donne. Questa iniziativa mira ad accompagnare gli atleti anche al di fuori del contesto del torneo, fornendo un aiuto concreto, in particolare durante il delicato momento del ritiro. L'aumento del montepremi segna il secondo incremento consecutivo del 20%, portando la crescita totale in due anni al 44%.
La USTA ribadisce così il proprio impegno a favore di tutti i tennisti, con un'attenzione particolare alle giovani promesse e ai giocatori con ranking inferiore.
La stagione appena conclusa ha visto tutti gli Slam impegnati nell'aumentare i propri premi, sebbene senza raggiungere la percentuale del 22% dei ricavi rivendicata dagli atleti. Ora, la volontà condivisa sembra orientata a trasformare il confronto in un dialogo stabile e costruttivo, con l'obiettivo di garantire maggiore rappresentanza e tutele ai protagonisti del circuito tennistico.