Russell Westbrook, il “re del tripla-doppia”, ha annunciato il suo ritiro dal basket professionistico all’età di 37 anni, chiudendo una carriera di diciotto stagioni lasciando un’impronta indelebile nell’NBA. Il playmaker si ritira con il record assoluto di 209 triple-doppie, un traguardo che ha ridefinito ruolo e statistica.

Westbrook si è distinto per il suo stile di gioco aggressivo, la competitività e la capacità di trascinare le squadre, rendendolo uno dei giocatori più riconoscibili della sua generazione. Ha trascorso undici stagioni con gli Oklahoma City Thunder, formando uno dei terzetti più iconici con James Harden e Kevin Durant.

Insieme, raggiunsero le Finals NBA del 2012, arrendendosi ai Miami Heat. In quel periodo, ha dimostrato notevole resilienza, giocando 394 partite di fila in cinque stagioni.

Primati e riconoscimenti di una carriera eccezionale

Il punto più alto della carriera di Westbrook è arrivato nel 2017, quando è diventato il secondo giocatore nella storia dell’NBA a chiudere una stagione con una media tripla-doppia, impresa riuscita prima solo a Oscar Robertson (1962). In quella stagione, Westbrook ha registrato 31,6 punti, 10,7 rimbalzi e 10,4 assist, conquistando l’MVP. Ha mantenuto tale media per tre stagioni consecutive, aggiungendo un quarto anno nel 2021 (Wizards). Nel corso della sua carriera, ha vestito anche le maglie di Houston Rockets, Los Angeles Lakers, Los Angeles Clippers, Denver Nuggets e Sacramento Kings, adattandosi a ruoli diversi, anche come sesto uomo e leader di spogliatoio.

Al termine della sua carriera, Westbrook vanta medie di 21 punti, sette rimbalzi e otto assist in 1.301 partite. È il quarto miglior realizzatore senza titolo NBA (27.176 punti) e il quinto per assist (10.351). È inoltre uno dei soli due giocatori, insieme a LeBron James, ad aver superato i 25.000 punti e 10.000 assist. Nove volte All-Star e altrettante nei migliori quintetti della lega. Ha guidato la classifica marcatori due volte e assist tre volte. Nel 2021, è stato inserito nel prestigioso team del 75° anniversario dell’NBA. A livello internazionale, ha vinto l’oro mondiale (2010) e olimpico (2012) con gli USA.

L’eredità di Westbrook e il confronto con Durant e Harden

Westbrook si è sempre distinto per la sua personalità fuori dagli schemi, scegliendo di salutare il basket senza rilasciare dichiarazioni dirette.

Il suo addio è stato affidato a un video narrato dall’attore Michael B. Jordan: “A volte non sai quando hai visto la fine. Dovevi esserci, e ora è finita”. Sam Presti, GM dei Thunder, ha commentato: “Russell ha costruito una carriera da Hall of Fame mostrandoci il potere di farsi una semplice domanda: ‘Perché no?’”.

Nel confronto con gli ex compagni Kevin Durant e James Harden, Westbrook è spesso ricordato come il più memorabile per la sua intensità e il suo impatto culturale, nonostante il palmarès di Durant, con due titoli NBA e due MVP delle Finals, lo collochi in cima tra i tre. Harden, d’altra parte, è riconosciuto per la sua capacità di creazione di gioco e il suo titolo di MVP, suggerendo una carriera complessivamente superiore. Tuttavia, la figura di Westbrook rimane unica per la passione e la dedizione che ha saputo trasmettere, rendendolo un’icona indimenticabile.