Wout Van Aert ha conquistato la 15ª tappa della Vuelta, tagliando per primo il traguardo a Córdoba dopo essere partito da Palma del Rio. Il ciclista belga del team Visma-Lease a Bike ha così firmato il suo secondo successo in questa edizione, confermando l'ottimo stato di forma già dimostrato venerdì. La vittoria è arrivata al termine di una volata ristretta, dove Van Aert ha prevalso sull'italiano Alessandro Romele, classificatosi secondo, e su Thibau Nys, che ha chiuso in terza posizione. Nonostante l'emozione della tappa, la classifica generale tra i favoriti è rimasta invariata.
Van Aert, che indossa la maglia verde di leader della classifica a punti, ha costruito il suo trionfo partecipando attivamente alla fuga di giornata. La frazione, originariamente prevista su una distanza di 110 chilometri, ha visto una selezione decisiva nel finale. Il campione belga ha saputo sfruttare al meglio lo sprint conclusivo per superare Romele, portacolori dell'Astana, e Nys. Per l'azzurro Romele, il secondo posto rappresenta un risultato di grande rilievo in una giornata particolarmente adatta agli attaccanti, con la corsa che si è risolta solamente nel tratto conclusivo.
Mas mantiene la maglia rossa, nessun cambio tra i big
La giornata di gara non ha apportato modifiche significative agli equilibri della classifica generale.
Enric Mas ha conservato la sua maglia rossa, mantenendo un vantaggio di 2 minuti e 6 secondi su Felix Gall. Anche Primoz Roglic ha mantenuto la sua posizione, con un distacco di 2 minuti e 10 secondi dal leader. I principali contendenti per la vittoria finale hanno quindi attraversato questa tappa senza perdere terreno o alterare in modo rilevante le distanze nella graduatoria, lasciando immutata la situazione ai vertici della Vuelta.
Il calendario della corsa prevede ora un giorno di riposo, una pausa strategica dopo una frazione intensa. La vittoria di Van Aert è stata frutto della sua abilità nell'entrare nella fuga e della sua capacità di finalizzare il lavoro in una volata tra pochi corridori, sottolineando ancora una volta l'importanza della maglia verde non solo per i punti, ma anche per la ricerca di successi parziali.
Percorso modificato e selezione decisiva nel finale
La tappa è stata disputata su un tracciato leggermente modificato, ridotto a 110,2 chilometri, a causa dell'attivazione del protocollo per le alte temperature. La partenza è stata caratterizzata da un'aggressività notevole, che ha portato alla formazione di una fuga iniziale piuttosto numerosa. Successivamente, si sono registrati diversi attacchi sulle impegnative salite del Puerto de la Forestal e del Puerto Artafi. La selezione decisiva ha visto emergere un gruppo ristretto composto da Andreas Leknessund, Ramses Debruyne, Alessandro Romele, Wout Van Aert e Thibau Nys.
Nel concitato finale a Córdoba, Nys e Leknessund hanno tentato di anticipare la volata con un attacco.
Tuttavia, Van Aert ha saputo controllare con maestria i movimenti dei suoi avversari, gestendo la situazione e imponendosi nello sprint ristretto. Questo successo consolida ulteriormente la sua presenza in questa edizione della Vuelta.