Dalmese di gennaio 2014 dovrebbe aumentare la tassa sui dispositivielettronici dotati di memoria, ovvero tutti quei prodotti sui quali è possibile memorizzare e riprodurre contenutimultimediali.
L'equocompenso, lacui riscossione è affidata alla SIAE,è stato introdottoalla fine del 2009 dal Ministro per i Beni e le Attività CulturaliSandro Bondi,edèla tassa che viene imposta ai produttori di questi dispositivi, checorrisponde all'indennizzosull'utilizzo e la copia privata delle opere protette da dirittod'autore echeovviamente, incidesul prezzo finale di vendita.
Praticamente,chi acquista uno smartphone, unDVD, unpersonal computer, un riproduttore MP3 o un tablet, anche se non hamai scaricato illegalmente brani musicali, film o altreopere coperte dal diritto d'autore, quindi, anche se si è semprecomportato onestamente, pagherà questa tassa, dacui però, sono esentati professionisti e imprese.
Non è detto che chi acquista un DVD-R,ossia, un DVDmasterizzabile, lo faccia per salvarvi la copiaprivata di un'opera protetta daldirittod'autore; in base a questa tassa, si è giudicati "colpevoli" anche se lo si acquista per salvarvi delle foto o deidati personali.
Sappiate, in caso avesteintenzione diprocederecontro questa tassa, cheil TAR respingerà tutti i ricorsi in materia di "equo compenso".
L'equocompenso non è presente solo in Italia, ma in quasi tutta l'UnioneEuropea.
In base ad una direttiva europea, Regno Unito, Irlanda,Cipro, Lussemburgo e Malta ne sono escluse e la stessa concede agli stati membri un'ampia possibilità digestione del compenso dei diritti d'autore.