Il Consiglio dei Ministri ha dato il via ad una nota divariazione di bilancio con lo scopo di recepire gli effetti delle modifiche albilancio apportate dalla legge di stabilità. Il fine ultimo è quello dirisistemare le voci di entrata e di spesa, senza tuttavia alterare l'ammontarecomplessivo della manovra già approvata alla Camera e che riceverà l'assensodel Senato nel corso della giornata del prossimo lunedì.

Il governo tuttavia sembra intenzionato, dopo l'approvazione,ad intervenire mediante decreto, venendo così incontro all'allarme lanciato daiComuni rispetto alla situazione dei conti pubblici.

Il decreto correttivo inquestione, come annunciato dal Ministro Del Rio nei giorni scorsi, verràadottato comunque entro la fine di quest'anno e dovrà portare nelle casse deiComuni quel miliardo e mezzo di euro che consentirà a questi ultimi dimantenere inalterata la qualità dei servizi pubblici, attualmente a rischio.

Al fine di recuperare questa ingente somma, il Governo dovrebbe disporre con il nuovo decreto delle modifiche da apportare al regime della TASI, la nuova tassa sui servizi indivisibili.

Si ipotizza in tal senso un incremento della aliquota, che dovrebbe passare dall'attuale 2,5x1000 al 3,5x1000. Le maggiori entrate in tal caso dovrebbero consentire il ripristino della detrazione fissa di 150 euro prevista in favore di tutti i contribuenti, detrazione che di fatto determinerebbe l'azzeramento dell'imposta per tutti gli immobili caratterizzati da una rendita catastale bassa.

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