Con la legge di stabilità per l'anno in corso il Governo ha approvato il provvedimento che prevede il pagamento della così detta Mini imu.  L'imposta non deve essere pagata da tutti i proprietari ma da coloro che abitano nei circa 2400 comuni chiamati in causa: ovvero nei centri che hanno deliberato un'aliquota per l'abitazione principale superiore allo 0,4%.

La scadenza prevista per il pagamento della Mini IMU è fissata al prossimo 24 gennaio 2014 ma non sono poche le polemiche tra i cittadini a causa della scarsa informazione in merito e perché non è previsto l'invio né di un modulo precompilato né di una comunicazione su quanto bisogna pagare.

Il Ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, rispondendo ai sindaci sul piede di guerra, difende l'imposta affermando che con la Mini IMU si andrà a pagare meno del 10% di quanto si sarebbe dovuto pagare e ha inoltre confermato che non ci sarà nessuna deroga alla data di scadenza. 

Come calcolare la Mini Imu

Sulla maggior parte dei siti istituzionali dei singoli comuni è possibile avere informazioni in merito al pagamento della Mini IMU, sugli stessi siti è possibile effettuare il calcolo dell'importo inserendo i dati dell'immobile: tipologia dell'immobile, rendita catastale, aliquota sulla prima casa del proprio comune e altri dati, come la presenza di figli a carico.

Se non si conosce la rendita catastale, solitamente presente nell'atto di acquisto dell'immobile, il sito governativo delle Agenzie delle Entrate, offre la possibilità di recuperare questo dato in completa autonomia.

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Se sui siti dei Comuni non è possibile procedere al calcolo per la Mini IMU ci si può rivolgere direttamente agli uffici comunali, ai CAF o affidarsi ai numerosi calcolatori online disponibili, per esempio sul sito de IlSole24Ore e sul sito Amministrazionicomunali.it.