La Tasi, unitamente alla Tari e all'imu, è una delle tre imposte che comprendono la Iuc, acronimo, quest'ultimo, che sta per Imposta Unica Comunale. La Tasi, che pagheranno tutti i possessori di immobili, indipendentemente se in possesso solo di prima casa o anche di seconde abitazioni, è la c.d. "tassa sui servizi indivisibili", ovvero quei servizi di interesse collettivo, come l'illuminazione pubblica, il rifacimento di strade, ecc…

Fino a pochi giorni fa, era certo che l'aliquota della Tasi sulla prima casa doveva essere del 2,5 per mille, invece l'aliquota della Tasi sommata all'Imu sulle seconde case, non doveva superare il 10,5 per mille.

Ora, il sottosegretario all'economia, Pier Paolo Baretta, fa sapere che il governo ha intenzione di modificare nuovamente l'aliquota della Tasi, aumentandola. In tal caso, le norme che disciplinano la Tasi, inserite nella Legge di Stabilità, verranno modificate attraverso un decreto ad hoc, oppure mediante un emendamento al decreto legge Imu-Bankitalia in discussione in Senato proprio da giorno 8 gennaio 2014.

Oggi 7 gennaio invece, si discuterà se rinviare la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi, dal 16 gennaio come previsto fino ad ora, al 24 gennaio, in concomitanza con un'altra scadenza: quella del pagamento della mini-Imu.

Dunque, entro le prossime 48 ore si potranno conoscere l'eventuale aumento dell'aliquota Tasi, che potrebbe passare da 2,5 per mille fino a 3,5 per mille, nonché il possibile rinvio della scadenza della prima rata della Tasi.

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