Inizia oggi l’esperimento messo in cantiere da tempo per istituire un ulteriore e più potente strumento da utilizzare nella lotta contro l’evasione fiscale: stiamo parlando della Super anagrafe dei rapporti finanziari, un enorme bacino di dati il cui utilizzo e funzionamento sarà alimentato dalle informazioni relative ai movimenti bancari del 2011 che entro oggi, banche ed intermediari finanziari sono tenuti ad inviare all’Agenzia delle Entrate.



Il ‘capitolo tasse 2014’ si arricchisce dunque di una nuova pagina, con la Super anagrafe che va a sommarsi alle già numerose previsioni in tema di fiscalità cui i contribuenti sono chiamati a far fronte a partire da quest’anno: facciamo dunque il punto sul funzionamento di uno strumento che mette nel mirino redditi e conti correnti al fine di scovare le numerose sacche di evasione fiscale presenti sul nostro territorio.



Tasse 2014, evasione fiscale, redditi e conti correnti: ecco come funziona la Super anagrafe, Garante della privacy all’erta

Quella dell’invio dei movimenti bancari del 2011 costituisce solo la prima fase di un lungo processo; nella fase due, i dati verranno incrociati con le dichiarazioni dei redditi e nel caso vengano ravvisati scostamenti di almeno il 20% scatterà un primo campanello d'allarme. A questo punto, l’Agenzia delle Entrate compilerà delle specifiche liste selettive inserendovi i nominativi dei contribuenti a rischio evasione.



Il meccanismo di funzionamento, delineato dal decreto salva-Italia approvato alla  fine del 2011, prevede l’utilizzo di una serie di algoritmi che dopo aver scansionato i dati della Super anagrafe invieranno come output le anomalie rilevate; i primi campanelli d’allarme non saranno comunque sufficienti, serviranno analisi più approfondite ed un incrocio dei dati ottenuti con le informazioni contenute nell’Angrafe tributaria. Tutti i contribuenti che dopo questa fase risulteranno ancora a rischio, subiranno controlli e accertamenti da parte degli uffici preposti.



La fase dell’individuazione dei soggetti a rischio consta, come abbiamo notato, di tutta una serie di delicati passaggi, ed è estremamente importante che tutto venga fatto nel pieno rispetto delle norme sulla privacy; il Garante vigilerà in particolare affinchè i metodi di profilatura dei contribuenti vengano condotti sulla base di elementi evidenti, precisi e chiari.



L’introduzione della Super anagrafe fa si che il sistema ‘tasse 2014’ acquisisca un nuovo ed importante strumento di lotta all’evasione fiscale; i controlli operati in questo senso dall’amministrazione finanziaria diventano sempre più stringenti, basti pensare alla nuova previsione in base alla quale chiunque vanterà detrazioni Irpef superiori alla soglia di 4.000 euro non potrà incassare il danaro in via automatica (come accadeva prima) ma attendere che la stessa Agenzia delle Entrate compia una verifica.



Redditi, conti correnti e operazioni bancarie saranno dunque monitorati con grande attenzione: alla fine del 2013 il premier Letta dichiarò che il capitolo tasse 2014 sarebbe stato ricordato per un ‘alleggerimento’ dopo anni di inasprimenti, ma sin qui di ‘leggero’ si riscontra ben poco; giustissima la lotta all’evasione fiscale con ogni mezzo, ma d’altra parte sarebbe auspicabile una corretta informazione e divulgazione anche con riferimento ai tributi da dover pagare (pensiamo in particolare al caos innescatosi attorno ad Imu, Mini-Imu e Tares); anche le nuove tasse sulla casa, con l’introduzione dell’Iuc e i problemi applicativi già riscontrati a proposito della Tasi non contribuiscono certo ad alimentare ottimismo attorno al ‘sistema’ tasse 2014.





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