Il Premier Matteo Renzi da Ansaldo di Genova, ha reso noto le novità della riforma fiscale che il suo governo sta preparando, che prevede tra l'altro l'abolizione dei modelli 730 e Unico e l'introduzione di un modello precompilato.

Così l'#agenzia delle entrate sta lavorando da settimane per far diventare la dichiarazione dei redditi precompilata una realtà per 18 milioni di contribuenti che quest'anno per l'ultima volta si metteranno in fila ai Caf o dal commercialista per far compilare la propria dichiarazione dei redditi, sborsando per questo servizio dai 30 ai 100 euro.

Il documento nel 2015 arriverà a casa o al lavoro, terrà conto di redditi, di mutui, di titolarità di immobili e via dicendo, una parte verrà compilata dal fisco e l'altra lasciata in bianco. Realizzare tutto ciò è complesso da un punto di vista compilativo per il lavoro che c'è a monte e che sarà di competenza dell'Agenzia dell'entrate.

Tutti coloro che hanno redditi identificabili cioè pensionati e lavoratori dipendenti, potranno ricevere il modello precompilato, come pure chi oltre al reddito stabile, ha una casa o deve fare la dichiarazione per detrazioni o deduzioni facilmente prevedibili.

L'unica eccezione riguarderà chi nel modello inserirà spese non prevedibili, come quelle mediche, in questo caso dovrà usare un "precompilato" che andrà integrato coi dati non noti avvalendosi del Caf o del commercialista.

La novità riguarderà anche i 12 milioni di contribuenti che non compilano il 730, cioè i pensionati o lavoratori dipendenti che usano solo il Cud e che non hanno detrazioni o altri redditi da inserire nel modello e coloro che si avvalgono del modello "Unico" circa 10 milioni, ma non si potrà abolire la dichiarazione di professionisti e lavoratori autonomi.

Al ministero dell'Economia il viceministro Luigi Casero, ha fissato in una riunione le tempistiche e creato un gruppo di lavoro formato dall'Agenzia delle Entrate, dal Dipartimento delle Finanze, dalla Guardia di Finanza e da Sogei, una seconda riunione si terrà prossimamente per le successive operazioni.

La dichiarazione dei redditi precompilata verrà inserita in uno dei tre decreti attuativi, presumibilmente il primo della delega fiscale che il Consiglio dei ministri sta esaminando in vista dell'approvazione. Per il 2016 è previsto il coinvolgimento di tutti i lavoratori dipendenti e la trasmissione effettiva a 3 contribuenti su 4.

Per avere successo con la riforma il governo ha previsto un sistema premiale, controlli fiscali ridotti per chi si avvarrà del modello precompilato tutto ciò per contrastare l'evasione fiscale, unico appunto riguarda proprio questo sistema se il modello precompilato verrà usato per i pensionati e i dipendenti pubblici che in genere evadono poco o niente il fisco non avrà grossi vantaggi.

Il governo si riferisce a riguardo ad un meccanismo utile all'Agenzia delle entrate che potrebbe liberare risorse dai controlli sulle detrazioni o deduzioni usufruite per destinarle al contrasto dell'evasione fiscale.

La presenza della parte da integrare non risolverà poi il problema delle file ai Caf o al commercialista perché se le spese non note dovranno comunque essere inserite dai contribuenti sicuramente non lo faranno da soli.

Che dire poi del fatto che per liberi professionisti e i lavoratori autonomi, che riuniscono il grosso dell'evasione in Italia (anche se spesso evadono perché se no dovrebbero chiudere bottega) non ci sarà alcuna novità, quindi una semplificazione solo a metà. #modello 730 #modello Unico