#Tasi, ormai è scoppiato il caos: qual è l'attuale situazione in vista del pagamento della prima rata previsto per il 16 giugno? Sarà stato anche 'per colpa' delle elezioni amministrative, ma i dati, purtroppo ci raccontano che i Comuni che sono riusciti ad approvare i bilanci preventivi, provvedendo a cambiare anche i regolamenti tributari, sono purtroppo ridotti ad una percentuale inferiore del 10 per cento (sono solo 683). E allora, quali scenari si prospettano?


Tasi, il pagamento slitta? Ipotesi sempre più probabile

Se consideriamo che la data limite che è stata stabilita per le aliquote è il 23 maggio e che la pubblicazione andrebbe effettuata entro il 31 maggio, i tempi sono davvero ristrettissimi. Ecco, quindi, che arriva la proposta di Francesco Boccia del Partito Democratico che fa un pò da portavoce a quello che è l'attuale pensiero del #Governo e della maggioranza in proposito: per evitare ulteriori problemi, si potrebbe scegliere di rinviare il pagamento della Tasi (ipotesi per il prossimo mese di settembre) in modo che tutti i Comuni italiani abbiano il tempo di uniformarsi alle direttive stabilite.


Il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, di Scelta Civica, ha avanzato, come possibile alternativa all'ipotesi di Boccia, la proposta di rinviare il pagamento al prossimo 16 dicembre in tutti quei Comuni che non abbiano ancora stabilito le aliquote, per evitare lo spiacevole fenomeno dei cosiddetti acconti 'fai da te'.
Non ci resta, dunque, che attendere la soluzione definitiva del Governo, che non potrà farsi attendere molto, visto che le polemiche, soprattutto da parte di Confedilizia, sono già partite.