Si sta avvicinando il giorno delle grande scadenze, lunedì 16 giugno gli italiani si troveranno a dover pagare l'acconto di Tasi, la prima parte di imu ed eventualmente la Tari, i tre tasselli che completano il puzzle della Iuc. Un ingorgo di calcoli senza fine tra detrazioni, aliquote da recuperare, quote, detrazioni da mettere al posto giusto e tutte le ripartizioni che variano da comune a comune. Le condizioni per pagare variano di caso in caso.

Tasi, chi pagherà

Il primo enigma è quello della Tasi su prima e seconda casa. La tassa sui servizi indivisibili rimpiazza l'Imu sulla prima casa. La prima rata si sarebbe dovuta pagare in tutta Italia entro lunedì prossimo, ma si è cambiato ancora una volta in base ai comuni poiché in alcuni è stato già fissato lo slittamento al 16 ottobre.

Per quei comuni che non riusciranno a fissare i pagamenti entro ottobre la rata slitterà ancora al 16 dicembre. A pagare sono chiamati i centri come Torino, Genova, Brescia, Trento, Ravenna, La Spezia, Livorno, Lucca (a Bologna la scadenza è al 31 luglio). A ottobre sono invece slittati Milano, Roma, Firenze ma l'elenco è ancora molto lungo. Solo 2mila sindaci su 8mila hanno stabilito le aliquote.

Il calcolo

Il calcolo è uguale a quello dell'Imu per prime e seconde case. La rendita catastale va rivalutata del 5 per cento e il risultato va moltiplicato per il coefficiente dell'immobile in questione. Al risultato che viene ottenuto si applicano le diverse aliquote del comune di appartenenza con le eventuali detrazioni. Per la prima casa l'aliquota minima è dello 0,1 per cento mentre la massima potrà arrivare a 0,25 per cento ma alcuni comuni possono portarla allo 0,33.

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Per gli altri immobili le cifre cambiano. Il calcolo può essere effettuato sui siti come riscotel.it o amministrazionicomunali.it che permettono anche la stampa dell'F24. Un'altra alternativa è rivolgersi al Caf o alla Confedilizia. Anche chi è inquilino è chiamato a pagare il tributo, con una quota che va dal 10 ad un massimo del 30 per cento. Ovviamente se l'inquilino non paga la responsabilità è distinta da quella del proprietario.

Il funzionamento dell'Imu

L'unico punto indiscutibile è quello dell'Imu che ormai da tre anni si trova nei tributi che gli italiani i devono versare. Sulle abitazioni principale non verrà pagata. L'aliquota è quella decisa dai comuni lo scorso anno. Il saldo verrà poi versato nella seconda rata del 16 dicembre. Il tributo va pagato sulla seconda casa e altri immobili. .

Tari, arriverà il bollettino compilato a casa

Anche la Tari fa il suo ingresso. Essa consiste nella tassa sui rifiuti istituita con la legge di stabilità del 2014. Le scadenze sono due rate a scadenza semestrale e differenziato rispetto a quello della Tasi. Si può anche pagare in unica selezione entro il 16 giugno. Il bollettino arriva a casa direttamente già compilato con l'importo da pagare. Se non dovesse arrivare bisognerà recarsi in comune a richiederlo.