Tutti i veicoli immatricolati in Italia hanno l'obbligo di pagare il #Bollo auto. Conosciuta in passato come tassa di circolazione, oggi è un'imposta automobilistica intesa come tassa di possesso del mezzo.

Come si calcola

La tassa che, in virtù del fatto che si calcola in base alla potenza del motore, è variabile da mezzo a mezzo, poiché tiene in considerazione anche la potenza del veicolo e la sua classe d'inquinamento, si paga alla Regione con scadenza annuale anch'essa variabile in base alla data d'immatricolazione del veicolo.

Pagamento, riduzioni, esenzioni

Fermo restando che il pagamento può essere fatto con un costo di 1,87 Euro all'Aci, che mette a disposizione on-line, così come l'Agenzia delle Entrate, un servizio gratuito mediante il quale, inserendo i dati di riferimento della provincia di residenza e del veicolo si ottiene l'importo da pagare, con un costo di 1,87 Euro ai tabacchi mediante Lottomatica, alle Poste Italiane con un costo di 1,30 Euro, on-line con i servizi home-banking e infine presso gli sportelli bancomat, alcuni possono ottenere riduzioni del pagamento o addirittura esenzioni dalla tassa: si tratta di possessori di auto storiche iscritti ai club, soggetti con disabilità accertate, coloro che possiedono auto ibride o elettriche, o ancora auto alimentate a metano o GPL.

Pagamento per auto nuova e tagliando di rinnovo

Per quanto riguarda il primo pagamento per un'auto nuova, la tassa va pagata entro il mese in cui il veicolo viene immatricolato oppure, se se ne entra in possesso negli ultimi 10 giorni del mese, si ha tempo fino al mese successivo; per quanto riguarda, invece, il rinnovo, il versamento deve essere fatto entro l'ultimo giorno del mese seguendo la data riportata nel tagliando che viene rilasciato al momento del pagamento.

Rimborso in caso di furto

Qualora l'auto per la quale è stata pagata la tassa fosse oggetto di un furto, si può richiedere il rimborso, così come si ha diritto a questa richiesta qualora il veicolo venga rottamato, ma se l'auto viene venduta non si ha diritto ad alcun rimborso della tassa.

Mancato pagamento, mora e prescrizione

Ovviamente essendo una tassa di possesso, il mancato pagamento della stessa comporterà una mora che aumenta in maniera direttamente proporzionale ai giorni che passano tra la data prevista per il pagamento e la data in cui questo effettivamente avviene.

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Infine, se entro il terzo anno successivo a quello in cui si doveva pagare la tassa, che va pagata anche se il mezzo non viene utilizzato, non arriva la richiesta di pagamento, allora ciò significa che il pagamento va in prescrizione.