Il comune di Napoli esonererà per tre anni dal pagamento di tutti i tributi e tasse comunali i cittadini, gli operatori economici e gli imprenditori che denunceranno di essere stati vittima di estorsione o di usura da parte della camorra. La norma, voluta dal sindaco Luigi De Magistris, ex magistrato, ed elaborata dagli assessori alla Cultura, Nino Daniele, e allo Sviluppo, Enrico Panini, sarà operativa già dall'emissione di una sentenza di primo grado a carico delle persone denunciate. Con questa iniziativa, hanno spiegato gli assessori, si è inteso dare un forte segnale di vicinanza delle istituzioni a quei cittadini che si trovano della condizione di sottostare a richieste di pizzo o a prestiti usurai, spronandoli a sporgere denuncia alle forze dell'ordine.

Le esperienze precedenti

Quello di Napoli è il primo caso di un grande Comune che decide di sospendere le imposte per chi decide di denunciare il racket, ma alla decisione presa dal sindaco De Magistris, non è stata sicuramente estranea la positiva esperienza di altre istituzioni. Nel 2009, fu la Provincia di Roma a istituire un fondo da destinare ai Comuni che si fossero impegnati a detassare gli imprenditori vittime di estorsione. Al fondo hanno aderito i Comuni di Allumiere, Anticoli Corrado, Ariccia, Civitavecchia, Frascati, Morlupo, Palestrina, Pomezia, Tivoli e Valmontone.

Due anni fa, la Camera di Commercio di Reggio Calabria stabilì l'esenzione per cinque anni dal versamento della tassa camerale per artigiani, commercianti e imprenditori vittime di reati di estorsione, corruzione e usura che avessero denunciato i loro aguzzini.

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L'iniziativa reggina ha avuto il merito di stimolare la nascita di un'associazione, "Reggio libera Reggio. La libertà non ha pizzo", divenuta punto di riferimento e simbolo della ribellione al racket. Più recentemente, nel maggio di quest'anno, il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, ha emanato una delibera molto simile a quella di Napoli, riconoscendo uno sgravio di cinque anni su tasse ed imposte comunali per chi denuncia pizzo e racket. L'adozione della politica degli sgravi fiscali da parte di un grande comune come Napoli è la testimonianza che questa può essere la strada giusta per combattere pizzo e usura, fermo restando la necessità di affiancare questa iniziativa con la promozione di iniziative mirate alla formazione di una coscienza civica in grado di isolare la cultura malavitosa. #Mafia