Tra poco più di due settimane, giovedì 16 ottobre 2014, scade il termine ultimo milioni di contribuenti per il pagamento dell'acconto della Tasi 2014. Non è una scadenza che vale su tutto il territorio nazionale, in quanto la Tasi è la prima tassa a scadenza variabile il cui termine di pagamento è diverso da comune a comune. Vediamo insieme allora tutte le informazioni più importanti sulla scadenza dell'imposta facendo chiarezza su chi deve pagare, chi non deve pagare e chi ha già pagato.

Tasi 2014, come sapere se bisogna pagare entro il 16 ottobre o entro il 16 dicembre?

La nuova imposta immobiliare Tasi si applica anche alle abitazioni principali che erano esenti dall'Imu e alle relative pertinenze.

Può essere applicata anche agli altri immobili, salvo che il comune dove sono situati non ne abbia deliberato l'esenzione. Come l'Imu, anche la Tasi deve essere calcolata dallo stesso contribuente che, quindi, non dovrà attendere alcuna comunicazione o bollettino precompilato a casa.

La scadenza del 16 ottobre prossimo non interessa coloro che hanno già pagato la prima rata lo scorso 16 giugno, ovvero i contribuenti residenti in quei comuni (in tutto 2.187) che avevano deliberato le aliquote entro lo scorso 23 maggio e la delibera sia stata pubblicata sul sito delle Finanze entro fine maggio.

La scadenza del 16 ottobre prossimo riguarda quindi quei comuni che hanno deliberato le aliquote Tasi e le hanno pubblicate tra il 1° giugno e il 18 settembre. Si tratta di circa 5 mila e duecento comuni, tra i quali i capoluoghi Roma, Milano, Bari, Campobasso, Firenze, L'Aquila, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria e Trieste.

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All'infuori delle grandi città capoluogo, è possibile verificare se la delibera del proprio comune sia stata pubblicata (e quindi è necessario pagare entro il 16 ottobre) collegandosi al sito: www.finanze.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm, inserire il nome del Comune e verificare il campo "data pubblicazione" per essere certi della scadenza effettiva. Ricordiamo che sono circa 600 i comuni che non hanno effettuato la delibera delle tariffe né per la scadenza di giugno, né per quella di ottobre: i contribuenti residenti in questi comuni dovranno pagare la Tasi in un'unica soluzione entro il prossimo 16 dicembre.

Infine rammentiamo che la Tasi dovrà essere pagata dai proprietari degli immobili situati nel territorio italiano, sia che si tratti di persone fisiche che di società, nonché dei soggetti titolari di diritto reale di godimento sull'immobile quale, ad esempio, usufruttuario, coniuge superstite su abitazione familiare, titolare di diritto di uso, enfiteusi e di superficie. Chi invece ha preso in locazione l'immobile, dovrà corrispondere tra il 10 ed il 30% dell'imposta, a seconda di ciò che ha deliberato il comune.