Prosegue il conto alla rovescia in vista del pagamento della Tasi 2014 su prima e seconda casa: il countdown avrà fine il prossimo 16 ottobre, quando i 15 milioni di contribuenti chiamati al versamento del tributo dovranno aver già effettuato il disbrigo delle pratiche sottese a calcolo Tasi 2014 e pagamento. Come ormai risaputo, entro il 16 ottobre andrà versata esclusivamente la prima rata, la seconda, a titolo di saldo, andrà pagata entro il 16 dicembre prossimo, quando oltre alla Tasi 2014 bisognerà far fronte anche all’IMU. A proposito di quest’ultima continuano le polemiche riferite al nuovo modello impositivo, che in seguito al transito dalla stessa Imu alla nuova Tasi 2014 risulta penalizzante per i cittadini meno abbienti: le cause principali vengono rinvenute nell’eliminazione della detrazione universale e nell’eccessiva libertà operativa concessa ai Comuni, che hanno potuto deliberare aliquote e detrazioni Tasi 2014 in totale libertà senza subire poi un controllo di legittimità.
La cosa risulta quanto meno strana dato che la facoltà di incrementare le aliquote Tasi 2014 su prima e seconda casa viene concessa dallo Stato a patto che il tesoretto venga impiegato per finanziare le detrazioni, ma come denunciato dagli ultimi studi in molte circostanze non sono state previste agevolazioni in favore di famiglie numerose e con figli a carico. I problemi di configurazione del tributo saranno discussi nel gennaio del 2015, quando arriverà una nuova strutturazione impositiva, l’ennesima, in riferimento alle tasse sulla casa: ad aver fatto cenno alla cosa il premier Renzi in persona, che ha ereditato la configurazione della Tasi dal precedente governo Letta e che adesso vorrebbe prevedere dei limiti al di sopra dei quali il tributo non possa spingersi.
Staremo a vedere, nel frattempo andiamo a riepilogare brevemente le operazioni da dover compiere per effettuare il calcolo della Tasi 2014 su prima e seconda casa e computare poi l’acconto da dover versare.