In questo articolo vedremo come pagare la Tasi in ritardo e in quali casi questo procedimento può essere utilizzato. A molti contribuenti italiani può capitare di non aver pagato il versamento dell' acconto o del saldo alla scadenza indicata o di aver commesso errori di calcolo sull' importo da versare, ma niente paura, anche se siete in errore, è ancora possibile pagare l' imposta senza incorrere nella sanzione piena. In tutti questi casi sarà possibile pagare la TASI attraverso una procedura prevista dalla legge in materia fiscale. La procedura in questione si chiama ravvedimento operoso che è previsto dall'articolo 13 del decreto legislativo 471/1997.

Questa procedura non è altro che un mezzo che permette ai contribuenti italiani di regolarizzare la violazione del pagamento del tributo nei casi in cui l' importo della TASI non sia stato pagato.

Quali sono i casi in cui ci possiamo affidare al ravvedimento operoso?

Tutti i contribuenti che non hanno pagato l' acconto o il saldo della TASI 2014 nelle date previste dal Ministero delle Finanze, possono effettuare il versamento dell'imposta dovuta applicando soltanto una maggiorazione che comprende sia le sanzioni ridotte e sia gli interessi legali di mora. Per potersi avvalere di questo procedimento sono fondamentali due condizioni: il primo è che la violazione non sia stata già constatata dagli organi competenti, la seconda condizione è che, nel caso in cui il soggetto che si avvale del ravvedimento operoso, non sia già a conoscenza di procedure di verifica a proprio carico da parte degli stessi organi competenti, ad esempio, l' Agenzia delle Entrate territoriale.

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Quanto si paga con il ravvedimento operoso?

Nel caso in cui si salta la scadenza del versamento, quanto si paga con il ravvedimento operoso? Con il ravvedimento operoso il contribuente in errore paga una sorta di multa ridotta che viene calcolata partendo dalla cosiddetta sanzione ordinaria che è fissata al 30% dell'importo che non è stato versato, la stessa sanzione viene ridotta allo 0,2% per ogni giorno di ritardo ma solo entro i primi 14 giorni dalla data di scadenza pagamento, dal quindicesimo giorno fino al trentesimo la sanzione è del 3%, infine sale al 3,75% dal trentunesimo giorno e fino al termine per la presentazione della dichiarazione Tasi relativa all' anno in cui è stata commessa la violazione. Alle sopraindicate sanzioni occorre aggiungere l'importo degli interessi legali fissati all'1% . Occorre tenere presente che l'importo risultante dal calcolo degli interessi legali dipende dai giorni di ritardo che il contribuente ha accumulato per provvedere al pagamento TASI. Nel caso in cui i cittadini hanno pagato regolarmente l' imposta ma hanno commesso errori di calcolo sia in eccesso sia in difetto è possibile sanare l'errore nel momento in cui si procede al pagamento del saldo TASI per il 2014 che è fissato per il 16 Dicembre.