Nuovo colpo di scena sulla vicenda del #Canone Rai in bolletta, una battaglia di civiltà portata avanti dal Partito Democratico che doveva eliminare in larga parte l'evasione contributiva e che avrebbe potuto, allo stesso tempo, abbassare la media del canone per la maggior parte delle famiglie. Dalle attuali 113,50 € si sarebbe potuto abbassare l'importo di almeno un quarto o addirittura di un terzo rispetto alla cifra odierna, portandolo a circa 60 - 70 €, mentre per le fasce sociali più in difficoltà si era pensato di prevedere dei forti sconti fino all'esenzione totale tramite lo strumento tributario del nuovo Isee familiare. Alla fine, il Governo Renzi si è dovuto arrendere alla ristrettezza dei tempi tecnici utili per implementare la riforma del tributo televisivo, anche perché manca ormai poco più di un mese alla fine del 2014, mentre la legge di stabilità 2015 deve essere licenziata a breve.

Bisogna infatti ricordare che vi sono all'ordine del giorno tante questioni molto più urgenti, come ad esempio quelle legate alla riforma delle partite iva agevolate, al Jobs Act o alla rinnovamento della giustizia.

Pagamento canone Rai in bolletta: è tutto rinviato a data da destinarsi, ma l'idea verrà realizzata nel prossimo anno.

Nonostante quanto premesso fino ad ora, il Governo Renzi sembra non avere intenzione di rinunciare alla propria idea: si tratta, secondo il sottosegretario Antonello Giacomelli, di un'iniziativa considerata come strategica per aumentare il finanziamento ai canali televisivi pubblici (ed in parte anche per finanziare le piccole reti private), abbassando al contempo l'importo del canone pagato dalla popolazione. La soluzione di inserire il tributo all'interno dell'utenza elettrica o telefonica era sembrata la più plausibile tra quelle analizzate inizialmente dall'esecutivo, che aveva valutato anche un'eventuale applicazione al reddito personale sulla base del principio Irpef; una mossa che però sarebbe stata sicuramente più invisa alla popolazione, oltre che problematica anche dal punto di vista legislativo e applicativo.

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Ora l'approvazione della misura si sposta a primavera, anche se per ovvi motivi non potrà avere validità per il 2015. Se ne riparlerà con più tranquillità e con tutte le verifiche del caso per il canone Rai del 2016, anche perché vi sono questioni caldissime da affrontare con precedenza (si pensi ad esempio al delicato tema del lavoro o delle pensioni).

E voi, cosa pensate al riguardo di questa ipotesi? Siete d'accordo all'inserimento del canone radio televisivo all'interno della vostra bolletta elettrica o telefonica? Come sempre, restiamo in attesa di conoscere la vostra opinione attraverso i commenti all'articolo. Se invece volete restare aggiornati su tutte le ultime novità relative alle scadenze fiscali, potete utilizzare il pulsante "segui" disponibile in alto, sotto al titolo.