Ritorna per gli italiani l'incubo dell'Imu e della Tasi. Gli italiani il prossimo 16 dicembre sono chiamati a recarsi nuovamente nei diversi uffici postali per saldare il conto delle tasse che ormai da un bel po' gravano sulle nostre tasche. Saranno milioni di contribuenti a versare l'ultima parte di Imu e #Tasi e le cose non sono semplici neanche stavolta.

Ecco come funzionerà per la Tasi

Per quanto riguarda la Tasi, i contribuenti dovranno versare la seconda rata e la sua scadenza sarà il 16 dicembre. Dovranno versare l'importo tutti coloro che sono possessori o detentori di un bene immobile. Sono chiamati a pagare anche coloro che non hanno pagato a giugno e ottobre e che quindi dovranno versare la tassa sui servizi indivisibili in una soluzione unica.

In questo caso l'aliquota applicata sarà quella dell'uno per mille. Spesse volte però l'immobile potrebbe essere occupato da una persona fisica differente dal proprietario come ad esempio per i contratti d'affitto. In questo caso la Tasi sarà divisa tra proprietario e inquilino, nel caso dell'affitto. Spetterà pagare una quota tra il 10 e il 30 per cento all'occupante e il resto della quota al proprietario. Presupposto per pagare la Tasi è anche il possesso di aree edificabili. I terreni agricoli sono invece esclusi dal pagamento. I tipi di immobili che sono soggetti al pagamento della Tasi sono in particolare le abitazioni principali. C'è da ricordare che ci sono comuni che hanno assimilato come prima abitazione anche quelle abitazioni in cui vivono i genitori o un figlio del possessore o anziani disabili residenti in case di riposo.

I migliori video del giorno

Come funziona il calcolo della Tasi? Bisogna in primis determinare la base imponibile formata dalla rendita catastale che viene però rivalutata del 5 per cento. Questa poi deve essere moltiplicata per un coefficiente che varia in base alla categoria catastale a cui appartiene l'immobile. Il coefficiente è di 160 per gli immobili della categoria A tranne quelli A10; è di 80 per gli immobili appartenenti a categoria A10 e D5. Dopo aver ottenuto il valore da questa moltiplicazione bisognerà moltiplicare il tutto per l'aliquota del proprio comune di appartenenza.  

Bisogna fare attenzione che i comuni potrebbero aver modificato le aliquote e quindi non sempre il saldo da versare a dicembre coincide con quello versato a giugno o ottobre. La Tasi dovrà essere versata con il modello F24 o con un bollettino postale che potrà essere pagato in banca o all'ufficio postale. I codici da inserire nel tributo? Per le abitazione principali bisognerà inserire il codice 3958; per i fabbricati rurali il codice di riferimento sarà 3959; per le aree edificabili sarà 3960 mentre per altri tipi di fabbricati non rientranti in queste tre categorie bisognerà inserire il codice 3961. I contribuenti dovranno ricordare che se l'importo da pagare supera i mille euro, il versamento dovrà essere effettuato tramite apposti canali telematici.