Il nuovo modello 730 precompilato vedrà la luce in aprile, esattamente il 15. Qui di seguito andremo ad elencare tutti i dati che troveremo già precompilati, per l'appunto, e l'elenco di quelli che bisogna integrare. Il passaggio dalla Dichiarazione dei redditi "di una volta" ad un modello più telematico ed in linea con lo sviluppo tecnologico europeo e mondiale è sicuramente per l'Italia un passo importante.

DATI PRESENTI NEL modello 730 PRECOMPILATO

I dati anagrafici saranno già presenti, così come eventuali familiari a carico. L'Agenzia delle Entrate calcolerà, sulla base delle vecchie dichiarazioni, i dati e le ritenute del contribuente dell'anno esaminato.

I contribuenti troveranno già stampati, quindi, il loro reddito, sia da lavoro dipendente, che da pensione. Inoltre attenzione perchè, a partire da quest'anno, finiranno nella certificazione unica (cu) tutti i redditi sia da pensione che da lavoro dipendente, o meno. Quindi tutti i dati che prima finivano nel CUD, ora li troveremo prestampati in un unico modello. Saranno già presenti anche gli interessi passivi sui mutui, i contributi previdenziali delle colf, premi assicurativi, possedimenti di terreni , o fabbricati ed infine troveremo anche i dati relativi alle eccedenze di imposta. Di tutto ciò, d'ora in poi, si dovranno occupare le banche, gli enti previdenziali (Inps) e le assicurazioni, che dovranno comunicare, entro la scadenza del 2 marzo 2015, tutti i dati alla Agenzia delle Entrate, che poi farà pervenire il modello precompilato ad i circa 19 milioni di italiani interessati.

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DATI DA INTEGRARE NEL MODELLO 730 PRECOMPILATO

Essendo agli inizi questa prima esperienza sarà, per lo Stato e per i contribuenti, una bella prova per semplificare la dichiarazione dei redditi. I dati da integrare saranno relativi, con tutta facilità, anche agli elementi elencati sopra. Ma ciò, se accadrà, sarà solo perchè il nuovo sistema deve ancora prendere forma nel concreto. I dati che comunque dovremmo di sicuro integrare riguardano le spese sanitarie e le donazioni alle onlus; per le spese sanitarie già a partire dal 2016 i dati relativi alla restituzione dell'Iva al 19% saranno già presenti, grazie al rilevamento tramite tessera sanitaria.