A seguito del Consiglio dei Ministri n. 46 del 23/01/2015 il Decreto Legge n. 4 del 24/01/2015 ha posticipato la scadenza per il pagamento dell'#imu sui terreni agricoli al 10 febbraio 2015, ridefinendo inoltre i parametri necessari alla tassazione. In particolare per l'anno 2015 sono stabilite le seguenti esenzioni:

  • tutti i terreni agricoli, compresi anche quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come "totalmente montani";
  • tutti i terreni agricoli, compresi anche quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come "parzialmente montani"

Dovranno invece pagare l'imposta IMU, tutti i terreni agricoli ubicati nei Comuni classificati come "non montani". I contribuenti dovranno quindi versare quanto dovuto entro il prossimo 10 febbraio 2015. L'elenco dei Comuni con le varie classificazioni, è stato predisposto dall'ISTAT e può essere consultato direttamente online dal sito istituzionale; in particolare la colonna Comune Montano dell'elenco indica la classificazione del Comune ai fini del pagamento dell'imposta municipale propria: totalmente montano (T), parzialmente montano (P) e non montano (NM).

Per l'anno 2014 non è comunque dovuta l'IMU per i terreni esenti, secondo quanto precedentemente disposto dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 28/11/2014. Per sanare eventuali omissioni di pagamento, sarà necessario avvalersi dello strumento del ravvedimento operoso. In generale, per calcolare l'IMU di terreni agricoli, verrà applicata un'aliquota variabile deliberata da Comune a Comune ricompresa tra il 4,6 per mille e il 10,6 per mille. Per determinare l'imponibile dei terreni agricoli non esenti, a cui applicare l'aliquota, è necessario utilizzare il coefficiente di rivalutazione del 25% ed il moltiplicatore 135 utilizzando la seguente formula: reddito dominicale*1,25*135. Per i terreni posseduti o condotti da coltivatori diretti, o da imprenditori agricoli professionali, il moltiplicatore da utilizzare è invece pari a 75.