Le numerose modifiche apportate nel corso del tempo hanno creato una situazione abbastanza confusa per quanto riguarda il pagamento dell'IMU sui terreni agricoli: i proprietari e i coltivatori che hanno pagato un'imposta non dovuta potranno chiedere ufficialmente un rimborso.

Come richiedere rimborso IMU terreni agricoli

Come già detto, le modifiche relative all'imposta IMU sui terreni agricoli sono state davvero numerose: cambi per le date di scadenza, requisiti per l'esenzione sempre diversi, mancanza di una comunicazione chiara e diretta, tutti elementi che hanno contribuito alla creazione di una situazione di confusione per i contribuenti chiamati a pagare la tassa in questione.

Sono numerosi infatti i proprietari e i coltivatori che hanno pagato un'imu non dovuta ma, per fortuna, il Senato ha ufficialmente dato il via alle pratiche di rimborso che dovranno essere richieste dai diretti interessati.

Nessuna procedura automatizzata di rimborso, il contribuente che ha pagato l'IMU deve informarsi e richiedere il rimborso qualora avesse pagato una tassa non dovuta. Ma che tipo di informazioni servono? Cosa bisogna fare? I proprietari terreni devono informarsi circa i requisiti necessari per l'esenzione e verificare la propria situazione. Ricordo che l'esenzione non è più basata sul criterio altimetrico (la posizione in termine di altezza rispetto al livello del mare del terreno agricolo in questione), bensì sulla classificazione in terreni montani, parzialmente montani e non montani.

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Tutte le informazioni sono disponibili presso gli Uffici Tributi del proprio comune di appartenenza ed è sempre presso gli stessi uffici che può essere eventualmente avviata e richiesta la procedura di rimborso se è stata pagata una tassa IMU non dovuta. In alcuni casi, il rimborso può essere erogato anche sotto forma di compensazione con debiti tributari a carico del proprietario agricolo (si intende l'estinzione di eventuali debiti con l'importo dell'eventuale rimborso). Per finire, segnalo che dall'inizio del 2015 è attiva una detrazione dal valore di 200 euro per tutti i coltivatori proprietari di terreni collocati sulle "colline svantaggiate", quei terreni per i quali era precedentemente prevista l'esenzione sulla base del criterio altimetrico, ma che ora risultano essere classificati come terreni non montani, quindi non più esenti dal pagamento dell'IMU.