Da quest'anno fare la #Dichiarazione dei redditi sarà più semplice, non soltanto per i lavoratori dipendenti e i pensionati ma anche per i lavoratori autonomi che non possono utilizzare il #modello 730. Secondo quanto si legge sul sito dell'Agenzia delle Entrate, i sostituti d'imposta hanno infatti l'obbligo di utilizzare il nuovo modello di Certificazione Unica (CU 2015), che introduce cambiamenti rilevanti, per dichiarare i redditi che fino al 2014 venivano riportati nel #CUD. In base alle nuove disposizioni, il datore di lavoro e gli enti previdenziali hanno tempo fino al 2 marzo (scadenza non tassativa) per rilasciare il nuovo modello di certificazione.

Cosa cambia con la Certificazione Unica 2015?

I cambiamenti apportati dalla nuova Certificazione Unica riguardano in modo particolare i lavoratori autonomi che operano tramite partita iva o ritenuta d'acconto, offrendo collaborazioni occasionali e continuative alle imprese. A differenza del CUD, infatti, questo nuovo modello fiscale non sarà rivolto soltanto a dipendenti e pensionati, ma anche ai liberi professionisti che hanno percepito provvigioni e redditi diversi e che non possono presentare il modello 730.

Un altro cambiamento importante riguarda l'incremento dei dati da inserire nel modulo della CU 2015: da quelli anagrafici e fiscali di coniuge, figli e familiari a carico a quelli sui contributi previdenziali; passando per le sezioni relative alle detrazioni effettuate (riportate nella precedente dichiarazione dei redditi), al pagamento di eventuali indennità e alla gestione del bonus Irpef di 80 euro al mese (per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 26.000 euro).

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Dichiarazione dei redditi e modello 730: scadenze

Al fine di facilitare la vita dei contribuenti, in vista delle numerose scadenze fiscali, la CU 2015 che ha sostituito il vecchio CUD (Certificazione Unica Dipendenti) dovrà essere trasmessa all'Agenzia delle Entrate, esclusivamente per via telematica, entro lunedì 9 marzo. I soggetti che non hanno l'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi tramite modello 730, come i lavoratori autonomi, potranno invece inviare la certificazione anche dopo la data di scadenza, senza il rischio di incorrere in pesanti sanzioni (che ammontano a 100 euro per ogni certificazione mancante o sbagliata), e firmando semplicemente le sezioni relative all'8, al 5 e al 2 per mille Irpef. I modelli da compilare sono scaricabili, insieme alle linee guida, sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate o quello del Ministero dell'Economia e delle Finanze.