Le novità che sono state introdotte dal Ddl Stabilità sono state molte e tra queste rientra anche la nuova regolamentazione sul Cud che dal primo gennaio 2015 è stato sostituito dalla Certificazione Unica. L'introduzione della nuova certificazione è stato eseguito per cercare di snellire il sistema burocratico che pesa progressivamente sempre più sui contribuenti. La caratteristica di questa CU è la possibilità di inserire all'interno di un unico documento i dati relativi a tutti i redditi percepiti. Come andrà compilata la una Certificazione Unica?

Vediamo quali sono le sezioni principali di cui è composta la Certificazione Unica così da orientarsi al meglio con la nuova documentazione.

La prima sezione del documento è dedicata ai dati anagrafici che comprendono sia quelli dell'ente o dell'azienda presso cui si è prestato servizio che quelli del contribuente. Nella seconda sezione della Certificazione sono riportati i dati fiscali in riferimento all'anno 2014 sia per i redditi da lavoro dipendente che per quelli assimilati o derivanti da pensione. I valori da inserire approssimati essere approssimati alla terza cifra decimale per difetto o per eccesso in base alla quarta cifra decimale del reddito di riferimento, se equivalente a 5 o superiore per eccesso altrimenti per difetto.

Al punto 1 di questa seconda sezione sono riportati i redditi da lavoro dipendente, al punto 2 la tipologia di contratto, al punto 3 i redditi da pensione e al punto 4 i redditi assimilati. Il totale dei redditi da assegni di mantenimento è riportato nel punto 5.

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I punti 6 e 7 sono dedicati alle detrazioni mentre il punto 8 alla data di avvio del contratto e al punto 9 quella di chiusura. Ai punti 11 e 12 sono riportati i dati relativi all'IRPEF. La terza sezione è dedicata al bonus Renzi mentre la quarta ai dati relativi ai familiari a carico, troviamo poi il punto in cui è inserito il dato relativo alla detassazione per lavoro straordinario, premi di produzione oppure altri incentivi fino ad un tetro d 3mila euro. Altra sezione importante è quella dedicata al TFR che sarà tassato separatamente. All'interno dell'ultima pagina è possibile trovare i dati relativi al sistema previdenziale dell'INPS.

Scadenza: 9 marzo

Il termine ultimo, improrogabile, per la presentazione della certificazione unica è il prossimo 9 marzo. Il ministero dell'Economia e della Finanza ha confermato che il ritardo nella presentazione della documentazione non comporterà sanzioni per coloro che dichiarano redditi derivati da lavoro autonomo non compresi all'interno del modello 730.