Il principio fondamentale per non incorrere in errore nella compilazione del #modello Unico PF/2015 è che bisogna sempre inserire, nel quadro RB, i dati di tutti gli immobili posseduti nell'anno 2014 anche se il loro reddito non rientrerà nel reddito complessivo e quindi nella base imponibile. Perciò, se abbiamo la casa di abitazione con rendita catastale 300 euro, la inseriremo nel quadro RB e poi grazie alla deduzione complessiva dal reddito, la toglieremo prima di calcolare il reddito complessivo. Inoltre, l'Imposta Municipale Unica (#imu) condiziona il calcolo del reddito dei fabbricati nel momento in cui dobbiamo andare ad inserirli nella dichiarazione dei redditi.

Come già detto per l'abitazione principale, l'#Irpef non è dovuta perché il fisco ha stabilito per quest'anno la deduzione dell'intera rendita catastale da reddito complessivo. Per la prima casa, e precisamente per l'anno 2014, non è dovuta nemmeno l'IMU.

Per le prime case considerate di lusso, quelle che al catasto sono inserite nelle categorie A/1, A/8 ed A/9, le relative rendite catastali vanno inserite nel quadro RB del modello Unico barrando la casella casi particolari IMU ed inserendo il codice 2. Sono abitazioni soggette ad IMU e quindi esenti dall'Irpef, quindi non concorrono alla formazione del reddito complessivo e non hanno diritto alla deduzione. Per le seconde case e successive invece, seguendo il principio di alternanza tra le due imposte, è dovuta l'IMU ed anche l'Irpef, quest'ultima però ridotta del 50%.

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In pratica una casa non data in affitto, situata nello stesso comune dell'abitazione principale, con rendita catastale 500 euro, verrà inserita per intero nel quadro RB, ma verrà aggiunta al reddito complessivo solo per 250 euro. Il codice da inserire, in questo caso, nei casi particolari IMU è il 3. Le case date in locazione invece concorrono al 100% all'ammontare del reddito complessivo. In parole povere, nel modello Unico 2015, l'Agenzia delle Entrate ha spiegato che vanno inseriti tutti gli immobili posseduti nell'anno di imposta 2014, ma concorrono per intero alla formazione della base imponibile sui cui calcolare l'imposta, solo quei fabbricati concessi in affitto. Inoltre, per le case concesse in affitto con la cedolare secca, si applica un'imposta ridotta al 21% o anche al 10%