Quali sono le aliquote Tasi e imu a Napoli, Palermo e Bologna e quali detrazioni nel 2015 sono previste per gli abitanti dei tre comuni, in merito alla tassa sui servizi indivisibili? Ecco le informazioni essenziali per provvedere al pagamento delle due imposte, da effettuarsi entro il 16 giugno prossimo, e come funziona il pagamento nel caso di case in affitto e quindi in presenza di inquilini.

Comune di Napoli, Palermo, Bologna: Tasi e Imu 2015 tra aliquote e detrazioni per calcolare l'importo

Nel comune di Napoli l'aliquota Tasi è al 3,3 per mille (escluse le abitazioni considerate di lusso), le detrazioni Tasi a Napoli variano in base alla rendita catastale: 150 euro di detrazione per rendite entro i 300 euro e 100 euro per rendite superiori alla soglia dei trecento euro.

Le aliquote Imu a Napoli sono al 10,6 per mille (ordinaria) e al 6 per mille (abitazioni di lusso).

Nel comune di Palermo l'aliquota Tasi 2015 è al 2,89 per mille, mentre le aliquote Imu a Palermo sono al 4,8 per mille per le case di lusso o signorili, al 7,6 per i terreni agricoli e al 10,6 per mille quella ordinaria. Le detrazioni Tasi a Palermo decise dal comune sono di 100 euro per rendite catastali entro i trecento euro e 50 per rendite entro i 400 euro, con 20 euro di detrazioni per figli non maggiorenni e 20 euro per figli disabili di qualsiasi età.

Nel comune di Bologna le aliquote Tasi 2015 sono al 3,3 per mille per prime case non di lusso e all'1 per mille per i fabbricati rurali a uso strumentale. Le aliquote Imu a Bologna sono al 10,6 per mille per tutte quelle che non rientrano tra tipologie agevolate, al 6 per mille per le abitazioni di lusso adibite a prima casa.

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Le detrazioni Tasi a Bologna seguono uno schema complesso con una lunga serie di scaloni che determinano l'importo della detrazione in base alla rendita catastale dell'immobile e partono da 175 euro (per rendite fino a 327,38 euro) calando fino a 5 euro (rendite fino a 1696,43 euro). Per visionare la tabella completa non riportabile in questa sede, basta cercare la delibera del comune di Bologna sul sito del MEF.

Inquilini e Tasi, come funziona per le case in affitto

Ricordiamo che per le case in affitto la Tasi può interessare anche gli inquilini: per tutte le abitazioni tranne quelle di lusso (delle categorie catastali A1, A8 e A9) l'inquilino deve in teoria versare una quota del totale da pagare variabile tra il 10 e il 30 per cento, a seconda di quanto deciso dal comune che, in alcuni casi e contrariamente alla teoria, può anche azzerare i pagamenti dovuti. Gli inquilini pagano la Tasi solo se sono in affitto da sei mesi o più. Per concludere rimandiamo a un nostro articolo precedente coloro che volessero informazioni su come calcolare la Tasi e l'Imu 2015 per il pagamento della rata d'acconto dovuta entro il 16 giugno.