Il nuovo Redditometro è entrato in vigore con la novità dell'inclusione tra i parametri di controllo per l’accertamento del reddito delle spese per la pay tv, i centri benessere e gli animali. E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale varato lo scorso 16 settembre 2015 sull’accertamento del reddito delle persone fisiche da applicare per gli anni d’imposta a partire dal 2011.

Il decreto su nuovo Redditometro si era reso necessario in seguito alle osservazioni del garante sulla Privacy in merito ai criteri di accertamento stabiliti dal precedente decreto del 2012 che prevedeva verifiche su spese per abbigliamento e alimentari secondo il criterio della media Istat a seconda della composizione del nucleo familiare.

Cos’è e come funziona il Redditometro 2015

Il Redditometro è uno strumento varato per contrastare l’Evasione Fiscale incrociando i dati sulle spese dei contribuenti, che dovrebbero consentire di individuare il tenore di vita dello stesso, e la loro compatibilità con il reddito dichiarato. Con il decreto ora pubblicato, il Ministero dell’Economia ha cercato non solo di adeguare i criteri di accertamento del tenore di vita dei contribuenti ai cambiamenti della realtà socio-economica avvenuti negli ultimi anni, ma anche di rispondere alle richieste pervenute dal garante sulla Privacy. Le osservazioni del garante, infatti, puntavano l'indice contro l’utilizzo delle medie Istat quale parametro di spesa per l’alimentazione e l’abbigliamento al fine di individuare il tenore di vita dei soggetti sottoposti ad accertamento. In questa nuova versione del Redditometro, quindi, non saranno più utilizzate le medie Istat ma solo i valori certi presenti nell’Anagrafe Tributaria.

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Le spese prese in esame dagli accertamenti del Redditometro, si dividono in due categorie: i consumi, nella quale sono comprese le spese per l’abitazione, la sanità, i trasporti,  il tempo libero e l’istruzione; gli investimenti, tra cui polizze assicurative, acquisto di azioni, proprietà di beni mobili e immobile, eccetera.

Le novità del Redditometro 2015: le nuove voci di accertamento e controlli

La principale novità introdotta con il Redditometro 2015 ora in vigore, riguarda l’utilizzo per gli accertamenti dei soli dati già presenti nell’Anagrafe Tributaria includendo, per la prima volta, voci come la pay tv, i centri benessere e gli animali.

Rimane la possibilità, da parte del contribuente al quale è stato contestato uno scostamento superiore al 20 per centro tra reddito dichiarato e spese accertate, di dimostrare che le spese eccedenti sono state finanziate con redditi conseguiti in un periodo diverso da quello preso in esame dall’accertamento oppure gli sono state erroneamente attribuite.