Il #Canone Rai nella bolletta dell'elettricità è una delle “grandi” riforme del #Governo Renzi per modernizzare l'Italia (è una battuta ovviamente) inserita nella “straordinaria” Legge di Stabilità elaborata dall'esecutivo, ora al vaglio del Parlamento: conviene informarsi visto che difficilmente cambierà, se non nei dettagli. Come si pagherà il canone in bolletta? Per quali apparecchi è dovuto? C'è anche il canone Rai seconda casa? Cosa succede se non si paga il canone tv? Continuiamo a spiegare i vari punti di questa novità che coinvolge circa il 96% degli italiani, confermando fin da subito che dichiarare il falso (cioè di non avere una tv quando invece la si ha) per non pagare il canone è un reato penale.

Quando si deve pagare il canone tv e come

Il presupposto per il quale si paga e si pagherà il canone Rai, o meglio il canone tv visto che è una tassa di possesso sugli apparecchi radiotelevisivi, è appunto avere nel luogo di residenza anagrafica una #Televisione o una radio (ci rivolgiamo a famiglie e consumatori: per i luoghi pubblici, i bar e simili esistono norme specifiche). Ma la Legge di Stabilità aggiunge anche il presupposto dell'esistenza di una “utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica”. Come specificato dal sottosegretario alle Comunicazioni,Antonello Giacomelli, non si paga il canone per computer, smartphone, tablet a differenza di quanto si temeva poco tempo fa.

Ovviamente il canone in bolletta arriverà a tutti coloro che hanno un contratto di fornitura di energia elettrica con un qualsiasi gestore, non solo con l'Enel: lo specifichiamo in quanto ancora si dice familiarmente “bollette dell'Enel” e spesso si legge il nome della storica azienda come sinonimo di “bolletta della luce”, ma saranno coinvolti tutti i quasi 500 provider sul mercato italiano, che pagheranno una sanzione di 30€ se non segnalano un utente che non paga la rata del canone segnata in bolletta.

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Canone tv in bolletta seconda casa sì o no?

Si specifica inoltre che si paga un solo canone per famiglia anagrafica, o meglio “Il canone... dovuto una sola volta in relazione agli apparecchi... detenuti o utilizzati, nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica come descritta dall'articolo 4 del Dpr 223/89”; vale anche per le coppie di fatto dove ci sono i registri delle unioni civili. Dunque dovrebbero essere evitate più facilmente le duplicazioni del canone, ad esempio quando si hanno più case con diverse intestazioni della bolletta (alla moglie per la prima casa, al marito per la seconda...) e se si hanno più apparecchi radiotelevisivi. Ovvio è che i meccanismo per lo scambio di informazioni tra gestori elettrici, Fisco, Comuni ecc... dovrà funzionare a dovere.

No canone Rai per la seconda casa quindi.

Come non pagare il canone Rai in bolletta

Dal 2016 sarà più facile non pagare il canone se non dovuto, anche se diviso in 6 rate inserite nelle fatture bimestrali dell'elettricità: infatti, se non cambia qualcosa nell'approvazione della Legge di Stabilità, sarà sufficiente un'autocertificazione da inviare all'Agenzia delle Entrate con cui si dichiara di non possedere una tv o una radio.

Attenzione però, perchè come detto ad inizio articolo fare i furbi dichiarando il falso è un reato penale, regolato dal Decreto 28 dicembre 2000, n. 445. In teoria scattano i controlli, comunque secondo la legge nessuno si può opporre ad un'autocertificazione, quindi se poi arrivasse ancora una bolletta con la rata del canone non si è tenuti a pagare.

La voce “canone tv” sarà separata e ben visibile nella bolletta elettrica e dunque si potrà facilmente scorporare nel caso non fosse da pagare, ma attenzione: chi ha attivato la domiciliazione della bolletta sul conto corrente dovrà attivarsi in prima persona per evitare di pagare se non deve. Probabile che in molti cittadini disattiveranno l'addebito automatico sul conto, quindi.