Mancano ormai pochissimi giorni prima della scadenza per il pagamento della seconda rata di imu e Tasi 2015 e molti cittadini italiani sono ancora in attesa di scoprire quali siano le aliquote ufficiali da applicare in centinaia di Comuni d'Italia.

Calcolo Tasi a Roma, Milano ed indicazioni generali per tutti i contribuenti

Partendo dalla Tasi si evidenzia come la data finale entro cui effettuare il pagamento sia quella del 16 dicembre e come il calcolo preveda la necessità di effettuare diversi passaggi. Il punto di partenza è l'individuazione della rendita catastale che, dopo essere stata rivalutata del 5%, dovrà essere moltiplicata per un coefficiente che varia in base alla  tipologia di immobile (esempio 160 per tutte le abitazioni ed i fabbricati del gruppo catastale A e 140 per quelli del gruppo B).

 Una volta effettuata tale moltiplicazione sarà la volta dell'aggiunta dell'aliquota comunale, percentuale differente da Comune a Comune che dovrà essere moltiplicata all'importo precedentemente ottenuto; a  Roma il coefficiente stabilito per la prima casa è ad esempio del 2.5 per mille, 0.8 per mille per seconde abitazioni ed 1 per mille per abitazioni di lusso e fabbricati rurali; nel comune di Milano stessa identica aliquota per le prime case mentre in tutti gli altri casi il calcolo verrà accorpato a quello dell'Imu. Una volta definito tale passaggio servirà solo effettuare possibili deduzioni e dividere il tutto per due in modo da identificare correttamente la 2^ rata Tasi.

Come si calcola l'Imu 2015 in Italia? Ecco i principali passaggi da seguire

Una volta calcolata la Tasi, l'individuazione del corretto importo Imu risulterà abbastanza semplice in quanto i passaggi da seguire saranno gli stessi: dopo essere partite dalla rivalutazione della rendita catastale bisognerà infatti moltiplicare la cifra prima per il coefficiente fisso e poi per l'aliquota comunale prima di sottrarre eventuali detrazioni e sconti comunali e di dividere per 2.

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A Roma l'aliquota prevista è del 2.5 per mille con possibile detrazione di 110 euro fino ad una rendita di 450 euro, 650 euro fino a 60 euro e fino a 1500 euro per rendite fino a 30 euro. A Milano l'aliquota base sarà del 2.5 per mille con detrazioni di 115 euro per rendite di 300 euro e successivi scaglioni regolati dal reddito Irpef.