Resta fissata per il prossimo 16 dicembre la scadenza definitiva per il saldo della Iuc 2015, l'imposta che raggruppa per l'anno in corso #imu, #Tasi e Tari. Sono ventisei milioni gli italiani chiamati a calcolare il dovuto e ad effettuare il versamento della seconda e ultima scadenza. Il rebus principale continua a restare quello delle aliquote: non appare infatti scontato che l'importo versato per l'acconto sia necessariamente confermato anche per la scadenza. Questo perché il primo versamento si basava sul conteggio relativo all'anno passato, mentre molti Comuni hanno deliberato solo in un secondo momento le effettive aliquote per il 2015.

Stante la situazione, è chiaro che ad oggi è possibile per molti avere un quadro chiaro e definitivo sugli importi, visto che basta effettuare una verifica presso il sito del Ministero delle Finanze oppure su quello del Comune in cui è ubicato l'immobile. A patto però di non trovarsi ad avere a che fare con uno dei circa 840 Comuni ritardatari, che potrebbero richiedere un extra gettito rispetto alle aliquote 2014 e che attendono a tal proposito la presentazione di un emendamento alla legge di stabilità 2016 presso la Camera.

Imu e Tasi 2015, come funziona il calcolo degli importi da versare

Fatta questa opportuna premessa, vediamo di capire insieme come calcolare questi adempimenti. Per prima cosa bisogna prendere nota della rendita catastale dell'immobile e delle relative pertinenze.

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Fatto ciò, l'importo andrà moltiplicato per il 5% e successivamente per 160, in modo da ottenere la base imponibile. Solo a questo punto andranno applicate le aliquote comunali e tolte le eventuali detrazioni. L'imposizione massima della IUC (valida per la seconda casa) non potrà comunque superare la soglia dell'11,4 per mille nel caso peggiore, oppure quella del 10,6 per mille qualora la delibera non preveda la maggiorazione di legge. Per quanto concerne invece il metodo di pagamento delle imposte, è possibile utilizzare sia i bollettini postali che gli F24 bancari. Quest'ultima modalità consente maggiore flessibilità, visto che permette di gestire detrazioni o eventuali compensazioni. 

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