Il 2016 sarà un anno rivoluzionario per quanto riguarda il pagamento del Canone Rai, che dovrà essere pagato all'interno della bolletta dell'elettricità. Il governo Renzi ha voluto, in questo, modo dare un chiaro segnale alla lotta contro l'Evasione Fiscale obbligando i contribuenti italiani a rispettare uno dei tributi più evasi di sempre (pagato soltanto dal 30% dei cittadini). Sono tante le novità previste a partire da gennaio 2016, quando verrà abrogato anche il suggellamento, l'unico modo di non pagare il canone rispettando la legge. Ecco di seguito tutte le ultime novità e i rischi che correranno i contribuenti che negli ultimi dieci anni non hanno rispettato la scadenza dell'odiato tributo.

Pagamento canone Rai: chi lo deve pagare?

Il canone Rai deve essere pagato da tutti gli italiani possessori di apparecchi televisivi e radiofonici. E' quindi una tassa sul possesso e non sulla visione dei programmi Rai. Sono esenti dal versamento del tributo i cittadini di età superiore ai 75 anni e con reddito annuo inferiore agli 8.000 euro, i militari delle Forze Armate italiane o di cittadinanza straniera, i rivenditori e riparatori di apparecchi televisivi. E' confermato, invece, il pagamento per gli invalidi o per i cittadini con reddito basso.

Da gennaio 2016 il pagamento avverrà all'interno della bolletta dell'energia elettrica, presupponendo che chiunque abbia l'elettricità in casa sia anche in possesso di un apparecchio televisivo. La cifra annuale diminuirà rispetto all'anno scorso diventando di circa 100 euro ovvero di 16,6 euro, pagabili in sei fatture del proprio fornitore di elettricità.

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Solo per il 2016 sarà possibile effettuare il versamento anche alla vecchia maniera ovvero con il bollettino postale, sfruttando l'App Canone Rai, usando carte di credito e bancomat o recandosi presso un punto Lottomatica.

Suggellamento addio: tutti dovranno pagare

Il passato la pratica del suggellamento è stato l'unico modo per evitare il pagamento del canone Rai, anche perché di recente era sufficiente una semplice autocertificazione per essere esclusi da questo tributo. Proprio per evitare nuovi problemi con l'evasione, il Governo Renzi ha deciso che il suggellamento non sarà più applicabile. In altre parole, basterà essere in possesso di un contratto di fornitura elettrica per essere costretti anche al pagamento del canone Rai. Le brutte notizie arrivano anche per chi non ha provveduto al pagamento negli ultimi 10 anni: l'Agenzia delle Entrate potrebbe effettuare delle verifiche incrociate, soprattutto grazie agli abbonamenti alla pay-tv, richiedendo il pagamento dei versamenti non effettuati in passato.