La scadenza della seconda rata di Tasi e imu si avvicina. I due odiati tributi dovranno essere versati da tutti i contribuenti italiani proprietari di immobili entro e non oltre il 16 dicembre 2015, in attesa che la Legge di Stabilità 2016 possa dare vita alle tanto attese modifiche (con la cancellazione della Tasi). Rispetto alla prima rata, l'importo di Tasi e Imu potrebbe subire delle piccole modifiche causate dalla variazione delle aliquote del proprio Comune di appartenenza. Quindi è bene fare attenzione ed effettuare le dovute verifiche prima di effettuare il pagamento.

Scadenza Tasi e Imu: come si calcola la seconda rata

Il procedimento per ottenere l'importo da pagare e praticamente lo stesso sia per la Tasi che per l'Imu.

Si parte dalla rendita catastale dell'immobile che deve essere rivalutata del 5% (cioè moltiplicata per 1,05). A questo punto è necessario moltiplicare per il coefficiente che varia a seconda del fabbricato in questione: è 160 per gli immobili di categoria A (escluso A/10), C/2, C/6 e C/7. Il coefficiente passa a 140 per il gruppo B, C/3, C/4 e C/5; è 80 per i gruppi D/5 e A/10, 60 per la categoria D (escluso il D/5) e 55 per il gruppo D/1. Dopo aver ottenuto tale prodotto, giunge il momento delle aliquote che possono variare nei vari Comuni italiani.

Aliquote Tasi e Imu: ecco i numeri di Roma, Milano e Napoli

Sono diversi i centri italiani che hanno modificato le aliquote dopo il pagamento della prima rata di Tasi e Imu. Consigliamo, quindi, di informarsi prima di effettuare il versamento del saldo dei due importanti tributi consultando i siti internet del proprio Comune o direttamente la web page del Ministero delle Finanze.

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Per quanto riguarda Roma, Milano e Napoli le aliquote Tasi deliberate sono le seguenti:

  • Roma: per la Tasi è il 2,5 per mille mentre per l'Imu mentre per le seconde case corrisponde allo 0,8 per mille.
  • Milano: l'aliquota Tasi è pari al 2,5 per mille.
  • Napoli: l'aliquota è pari al 3,3 per mille.

All'importo così ottenuto devono essere applicate alcune detrazioni che variano a seconda del Comune in cui è ubicato il fabbricato in questione.