Ancora tasse e ancora soldi da sfilare dalle tasche dei contribuenti. Stavolta a battere cassa è l'ONU, l'Organizzazione delle Nazione Unite, che ha pensato di proporre una tassa aggiuntiva su eventi per sfamare i profughi. Non basta il caro benzina ricco di accise extra, il canone Rai obbligatorio e la discutibile tassa di circolazione su auto e moto, ora gli Italiani devono fare i conti anche con l'ONU e con il probabile supplemento della tassa sui rifugiati.

Il tributo ai profughi

Le Nazioni Unite si devono organizzare per mantenere i profughi, i fondi sono finiti e bisogna trovare una soluzione per racimolare le risorse economiche per sfamarli e mantenerli.

Sono oramai 125 milioni i rifugiati che hanno bisogno di aiuto, e così un pool di esperti coordinati da Kristalina Georgieva, vice presidente al bilancio della Commissione Europea, ha ben pensato di proporre una tassazione su alcuni eventi per incamerare il denaro che attualmente manca per sfamare i profughi. L'ipotesi sarebbe quella di tassare gli eventi sportivi ed i concerti. Inoltre, puntando sulla sensibilità religiosa dei musulmani, si vorrebbe tassare anche lo Zakat, ossia l'elemosina ai bisognosi.

Ancora beneficenza

In Italia, la parola beneficenza equivale a "donare obbligatoriamente" e stavolta il discorso "beneficenza" tocca la materia profughi. Non basti pensare a quanto ammontano le accise sul carburante per "sfamare" tutte le manovre di Governo: prossimamente oltre alla benzina, per andare allo stadio per assistere ad un concerto o ad un altro evento, ci potrebbe toccare di sborsare anche un eventuale contributo di 10, 20 o più centesimi di euro, per "donare obbligatoriamente" le risorse economiche per gli immigrati.

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Negli ultimi tempi, una buona percentuale del Paese si è detta stufa della situazione immigrati, e stanca di ascoltare vicende criminali che vedono protagonisti i profughi. Basti pensare a quanto successo a Colonia, o all'ondata di crimini commessi da immigrati su tutto il territorio Italiano, senza tralasciare il fatto che solo una piccola percentuale di questi profughi ha i requisiti per ricevere asilo politico. Non tutti sono scappati da una guerra, una buona parte scappa dalla povertà per cercare fortuna attraverso la possibilità di avere vitto, alloggio e soldi gratis in Paesi considerati "ricchi" come l'Italia.