La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto lo sconto del 50% sull’imponibile imu e Tasi 2016 sugli immobili concessi in comodato d’uso gratuito a figli e parenti in linea retta entro il primo grado che li utilizzano come abitazione principale. Sono esclusi da tale agevolazione fiscale gli immobili di ‘lusso’, classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Il comodante inoltre deve essere intestatario di un solo immobile in Italia (adibito a propria abitazione principale) e deve dimorare abitualmente nel comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato. Il Dipartimento delle Finanze con la nota n. 2472 del 29 gennaio ha fornito dei chiarimenti proprio sul termine ultimo entro il quale possono essere stipulati e registrati i contratti di comodato, rispondendo cosiì al quesito posto dalla CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato).

Per fruire del bonus IMU -TASI 2016 infatti è necessario rispettare oltre che le condizioni previste anche dei termini che variano innanzitutto a seconda che il contratto di comodato sia stipulato in forma scritta o orale. Occorre ricordare che fino al 2015 non si pagava nulla (né di IMU , nè TASI) perchè l'abitazione data in comodato d'uso ai figli veniva assimilata ad un abitazione principale.

Ecco i termini di registrazione per il contratto verbale o scritto

Come chiarito anche dal Dipartimento delle Finanze nella nota, i contratti verbali di comodato non sono sottoposti a registrazione. Pertanto, solo chi volesse usufruire dell'agevolazione fiscale IMU e TASI deve effettuare la registrazione entro il 1° marzo 2016, così come dispone anche lo Statuto del contribuente: infatti l’obbligo di registrazione del contratto di comodato d’uso gratuito è fissato a 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016, ovvero il 1° marzo.

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Il costo della registrazione è di 216 euro in totale fra imposta di registro e imposta di bollo. Il contratto di comodato in forma scritta è invece soggetto a registrazione in termine fisso. La registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla data dell'atto. Con riguardo ai contratti redatti in forma scritta entro il mese di gennaio 2016 occorre aver stipulato il contratto di comodato in forma scritta entro il 16 gennaio 2016 e si doveva poi procedere alla registrazione entro il 5 febbraio. Anche qui si applica l'imposta di registro in misura fissa pari a 200 euro. Occorre poi presentare la dichiarazione IMU 2016 entro il 30 giugno prossimo.

Chi è tenuto a pagare la TASI e l’IMU sul contratto di comodato?

Il comodato d’uso gratuito è innanzitutto un tipo di contratto molto diffuso specialmente in ambito privato. Il comodato è un contratto per sua natura gratuito: il proprietario (comodante) oppure il titolare di un diritto reale di uso, usufrutto, abitazione, enfiteusi e superficie deve pagare l’IMU.

Il comodatario in quanto titolare invece di un diritto personale di godimento e non di un diritto di proprietà, non deve pagare l’IMU. Per quanto riguarda la TASI, l’imposta va ripartita tra proprietario e comodatario e nel caso in cui uno dei due non dovesse pagare, l’altro non ne risponde. Il comodatario versa la TASI nella misura, stabilita nei regolamento comunale, compresa fra il 10 % e il 30% dell’ammontare complessivo. Per i contratti di comodato stipulati in forma scritta è sempre opportuno procedere alla registrazione dello stesso presso l’Agenzia delle Entrate, specialmente se una delle due parti è una società. Per altre info fiscali potete premere il tasto Segui posizionato accanto al mio nome.