Nelle ultime settimane con sempre maggiore insistenza in Italia si parla di abolizione del Bollo auto. Si tratta di un'idea balenata nella testa del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che vorrebbe riconquistare un po' della popolarità perduta negli ultimi mesi da suo Governo mettendo in piedi un provvedimento che potrebbe trovare spazio nella prossima legge di Stabilità, con cui di fatto si abolirebbe una delle imposte meno amate dagli italiani. Il problema, come sempre accade in questi casi, è quello di reperire i fondi necessari a coprire il buco di bilancio che si creerebbe in seguito al venir meno di questa tassa. Le coperture necessarie ammontano, secondo gli esperti, a circa 6 miliardi di euro.

Si cercano le coperture finanziarie

Si tratta di una cifra non di certo indifferente, soprattutto in un momento storico come il nostro, in cui trovare i fondi finanziari per un'operazione simile diventa una questione molto delicata, soprattutto perché è ormai palese il fatto che l'esecutivo abbia il fiato sul collo da parte degli organi preposti al controllo della situazione finanziaria del nostro Paese, che operano a livello comunitario.

Tra l'altro ricordiamo che il bollo auto serve a finanziare in grossa parte le spese extra sanitarie delle regioni, che dunque si troverebbero in grossa difficoltà senza questi fondi. Proprio per questo motivo, sembra decisamente più probabile che all'abolizione, ammesso e non concesso che davvero Renzi e colleghi decidano di andare fino in fondo, si possa arrivare gradualmente.

Le auto storiche le prime a beneficiare del provvedimento?

A quanto pare nel caso in cui l'abolizione fosse graduale, in pole position per la sua applicazione vi sarebbe il bollo auto storiche. Questo infatti, introdotto con la legge di stabilità approvata nel dicembre 2015, ha sollevato molte polemiche, eliminando di fatto l'esenzione dal bollo di cui godevano fino all'anno scorso i veicoli storici dai 20 ai 29 anni di età.

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Questo provvedimento, secondo gli addetti ai lavori, ha creato grossi problemi al settore, riducendo drasticamente il numero dei veicoli presenti in questa fascia. Dunque se davvero fossero le auto storiche le prime a beneficiare della volontà del governo di abolire il bollo, la notizia porterebbe grande gioia in tutti coloro i quali, nonostante le grosse difficoltà, continuano a portare avanti la propria passione, a dispetto di ingenti sacrifici economici.