Urgono ulteriori chiarimenti circa il Canone Rai in bolletta. Da mesi si va avanti con notizie più o meno attendibili, senza ancora avere ben chiaro cosa realmente dovranno pagare i contribuenti. L'idea originaria era quella di obbligare gli utenti al pagamento del tributo inserendolo in bolletta e di diminuire così il numero degli evasori. Probabilmente era sembrato tutto troppo semplice, non avendo preso in considerazione alcune possibili varianti.

Cosa potrebbero pagare in più i contribuenti

Stabilito che il pagamento del canone Rai in bolletta andrà in vigore dal prossimo mese di luglio e che l'importo complessivo è sceso a 100 euro, restano da chiarire alcune situazioni. La questione di per se è semplice: chi dovrà pagare i costi aggiuntivi che dovranno sostenere le società elettriche per l'attività di recupero delle somme e per il successivo versamento allo stato? La risposta è altrettanto semplice: saranno gli stessi contribuenti. Infatti, la bozza del decreto di attuazione alle norme della legge di stabilità, prevede che alle imprese elettriche verrà fornito un contributo pari a 14 milioni per il 2016 e per il 2017. L'importo sarà coperto dall'agenzia delle entrate, quindi dagli stessi contribuenti.

Le esenzioni

Il Governo Renzi aveva presentato in pompa magna questa riforma: “Da oggi pagare il canone è facile come accendere la luce”- si diceva in una famosa pubblicità. Ebbene, a distanza di alcuni mesi, le notizie in merito alla questione sono ancora poche. In primo luogo va precisato che, come ha chiarito l'Agenzia delle Entrate, il termine ultimo per presentare la dichiarazione di non possesso del televisore è il 30 aprile prossimo. Gli utenti dovranno inviare un'autocertificazione di non possesso di apparati televisivi. Inoltre la legge prevede alcune esenzioni:

  • Per chi abbia almeno 75 anni al momento della scadenza del canone;

  • Se si convive con altri soggetti titolari di un proprio reddito, il reddito del contribuente sommato a quello del coniuge non deve essere superiore a 516,46 euro al mese.

Chi è in possesso di questi requisiti deve comunicare l'esenzione tramite raccomandata A/R spedita all'Agenzia delle Entrate.

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