Certo, non è il tanto agognato condono, cioè l'azzeramento totale di un debito, magari dietro pagamento di una piccola somma di denaro, ma potrebbe essere pur sempre, una grossa mano di aiuto per milioni di cittadini. Si tratta della proposta di sanatoria per importi dovuti ad #Equitalia che è stata depositata in Senato il 17 marzo. Vediamo di cosa si tratta e che benefici si avrebbero nel caso fosse approvata. 

Si tratta di una rottamazione delle cartelle?

La proposta mira a consentire ai cittadini di stralciare una cospicua parte dei propri debiti con Equitalia, naturalmente a condizione che si inizi a pagare quelli che restano.

I due Senatori proponenti, cioè Anna Maria Bernini ed Emilio Floris hanno studiato il modo per consentire all'Ente di riscossione di incassare una buona parte dei crediti insoluti ed ai debitori di ridurre il dovuto e conseguentemente di pagare il resto ottenendo una più comoda dilazione. Il DDL è stato definito "rottamazione dei ruoli" e, sempre ad approvazione avvenuta, sarà destinato a tutti gli indebitati con Equitalia, quindi semplici cittadini, imprese, lavoratori dipendenti ed autonomi, purchè in condizioni di difficoltà a pagare i debiti. Il doppio effetto preventivabile, di questo disegno di legge porterebbe benefici per tutti, ecco perchè non sembra così improbabile la sua approvazione. I debitori potrebbero essere spinti a chiudere la loro situazione passiva con un discreto risparmio, mentre le casse pubbliche incasserebbero molti dei soldi che adesso sono fermi per oggettive condizioni di difficoltà dei cittadini. 

Come funzionerà

Equitalia è solo il Concessionario di riscossione che riscuote un debito che un cittadino ha con un altro Ente.

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Il DDL di cui trattiamo, innanzi tutto da ad Equitalia pieni poteri decisionali sulla concessione del piano di estinzione di ciò che rimane da pagare al cittadino. Infatti, non sarà più l'Ente creditore a scegliere, ma direttamente l'Ente di riscossione. I debitori verranno divisi in due aree, in base alla gravità delle difficoltà economiche che non consentivano agli stessi di provvedere a pagare il dovuto. I debitori più in difficoltà sono quelli che hanno la maggior parte dei debiti contratti prima del 2010, mentre meno gravi saranno considerati i casi dei soggetti con la maggior parte della sofferenza collocata prima del 2012. A chi verrà concesso il beneficio, saranno cancellati gli importi relativi a interessi, sanzioni ed aggi di riscossione.

Per quanto riguarda l'oggetto delle cartelle, cioè le tasse, i tributi e le imposte, resteranno da pagare per intero l'IVA ed i contributi previdenziali, mentre per tutti gli altri tributi, ci sarà uno sconto del 25%. In parole povere, per ogni 100 euro di tributo dovuto, se ne pagheranno solo 75.

Evidente il risparmio a cui si devono aggiungere anche quelli derivanti dalla cancellazione di interessi, sanzioni e così via. Per i debitori con oltre la metà dei debiti precedenti al 2012, la percentuale di sconto sui tributi dovuti scende allo 0,5%. Per quanto riguarda il rientro del debito restante, si prevede di consentire la dilazione in 8 rate trimestrali senza interessi, per importi fino a 50mila euro, mentre per quelli più alti, si arriverebbe anche a 12 rate, sempre trimestrali. #Governo #Crisi economica