Dopo aver esaminato alcune novità concernenti il modello 730/2016 contenute nella circolare 3/E dell'agenzia delle entrate a proposito delle nuove spese sanitarie detraibili e delle ristrutturazioni nei condomini minimi, passiamo ad occuparci, in quest’articolo, delle novità intervenute nella compilazione dei quadri A e B del modello 730.

Chi deve compilare il quadro A del 730/2016 

Il quadro A del modello 730/2016 va compilato da tutti i contribuenti che risultano essere proprietari di un terreno nell'anno 2015. L'obbligo dichiarativo sussiste anche per coloro che sono titolari di un diritto reale di godimento quale, ad esempio, usufruttoenfiteusi, etc.

Di conseguenza, il titolare della sola nuda proprietà del terreno non dovrà dichiarare alcun reddito.

I redditi da dichiarare per i terreni sono di due tipi: dominicaleagrario. Il primo va dichiarato sempre dal proprietario, mentre il secondo è imputato al soggetto che materialmente coltiva il fondo (che può non coincidere con il possessore).

Compilazione e calcolo del reddito agrario e dominicale

Per quanto riguarda il valore da inserire nel quadro A, occorre fare riferimento alla rendita catastale del terreno posseduto o coltivato. Successivamente, occorre moltiplicare il reddito dominicale per il coefficiente di rivalutazione dell'80%, e il reddito agrario per il 70%. La legge di stabilità ha inoltre previsto un'ulteriore rivalutazione dei redditi agrari e dominicali, che per l'anno 2015 è pari al 30%, ridotta al 10% per i terreni posseduti da coltivatori diretti o IACP.

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Quindi, esemplificando, per un terreno che abbia un reddito dominicale di 300 euro e un reddito agrario di 500 euro, l'importo che sarà sottoposto a tassazione con il modello 730/2016 sarà il seguente:

  • reddito dominicale = (300,00 x 1,80) x 1,30 = 702,00 euro
  • reddito agrario = (500,00 x 1,70) x 1,30= 1.105,00 euro

Continua a essere operativo anche per i redditi dell'anno 2015, l'effetto sostitutivo Imu/Irpef per quanto riguarda il reddito dominicale dei terreni non locati. Pertanto, in caso di terreni per i quali sia pagato l'imu, soltanto il dominicale non sarà soggetto a tassazione Irpef, mentre continuerà a scontare l'imposta quello agrario.

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