Mentre in altri articoli abbiamo elencato tutte le spese poco conosciute che possono essere detratta dal Modello Unico 2016 e del 730 precompilato, in questo articolo invece ci concentreremo sulle detrazioni legate al pagamento dei canoni di affitto mensili. Tali detrazioni costituiscono infatti una delle voci più rilevanti per la dichiarazione dei redditi modello Unico o del 730 precompilato. Tutti i soggetti che stipulano un contratto di locazione hanno diritto ad una detrazione IRPEF del 19%, se sussistono 2 condizioni: l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale; il canone di locazione deve essere stipulato per la prima volta o rinnovato ad uso abitativo.

Qual è l’ammontare delle detrazioni da indicare nel quadro RP?

L’ammontare della detrazione è pari a:

  • 150 euro se il reddito supera 15.494 euro, ma resta entro i 30.987 euro;
  • 300 euro se il reddito totale non supera i 15.494 euro.

Per i contratti di locazione in regime convenzionale (tipologia Cod 2) l’ammontare massimo della detrazione è pari a:

  • 247,90 euro se il reddito e di più di 15.494 euro ma non supera i 30.987 euro;
  • 496 euro se il reddito non supera i 15.494 euro.

Spettano poi altre detrazioni in base alla specifica tipologia dell’inquilino ovvero:

  • ai lavoratori dipendenti che hanno trasferito la residenza per motivi di lavoro, e che prendono in locazione un’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Il nuovo comune di residenza deve essere situato in altra regione e deve essere distante 100 km dal vecchio. La detrazione spetta poi per 3 anni da quando è avvenuto il trasferimento della residenza. La detrazione è pari a: 991,60 euro, se il reddito non supera i 15.493,71 euro; 495,80 euro se il reddito non supera i 30.987 euro;
  • per inquilini di età tra i 20 e i 30 anni, l’ammontare massimo della detrazione ( tipologia cod.4) che spetta solo per i primi 3 anni è uguale a 991,60 euro se il reddito complessivo non supera i 15.494 euro. Devono tuttavia sussistere una serie di condizioni, ovvero che nell’abitazione oggetto del contratto di locazione non devono vivere anche i genitori;
  •  per studenti universitari iscritti ad un corso di laurea “fuori sede”, il diritto alla detrazione spetta se lo studente ha la residenza in un comune diverso da quello in cui sta l’università e dista almeno 100 km. L’unità immobiliare deve inoltre trovarsi nello stesso comune dove ha sede l’università o in comune vicino.

Compilazione della dichiarazione dei redditi per i locatori

Per determinare il reddito complessivo bisogna poi inserire anche i redditi dei fabbricati assoggettati alla cedolare secca sulle locazioni e l’eventuale agevolazione ACE.

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I locatori devono inserire nel Quadro RB il reddito derivante dalla locazione di un immobile, dopo aver indicato la rendita catastale dell’immobile e devono indicare inoltre: 

  • sia se l’immobile è a canone libero, sia se è a canone “concordato (codice 3 );
  • se l’immobile è locato con l’equo canone”. In questo caso bisogna inserire il codice 4;
  • se l’immobile è situato in un comune densamente abitato concesso in locazione a canone “concordato” bisogna inserire il codice 8.

Occorre inoltre indicare se l’immobile è dato in locazione in tutto o solo una parte, indicando uno dei codici corrispondenti alla percentuale del canone di locazione. L’ammontare del canone non deve comprendere le spese di condominio, luce, gas, acqua, portiere incluse nel canone. In caso di comproprietà dell’immobile tra 2 o più persone il canone va indicato per intero a prescindere dalla quota di possesso. Se il fabbricato non è concesso in locazione per tutto l’anno, il canone va indicato in proporzione ai giorni. Il locatore non deve indicare i canoni, non percepiti per morosità dell’inquilino nel caso di conclusione del procedimento di convalida dello sfratto per morosità.

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