L’#agenzia delle entrate con provvedimento del 1° giugno n. 85525 ha comunicato l’avvio di una campagna di regolarizzazione su base spontanea relativa alle anomalie sugli studi di settore per gli anni 2012 - 2014, che prevede l’invio di oltre 160.000 altert.

Quei contribuenti tenuti alla presentazione degli studi di settore, che hanno ricevuto l'alert dovranno mettersi al più presto in regola. Qualora invece un contribuente dovesse rientrare in più tipologie di anomalia, deve essere segnalata quella ritenuta più grave.

Chi sono i destinatari delle comunicazioni di anomalia?

I destinatari delle comunicazioni di anomalia sono stati individuati proprio nel provvedimento appena pubblicato.

Nello specifico per il 2016 sono state definite 62 diverse tipologie di casi. Di questi, 54 sono relativi solo alle attività di impresa, 3 solo ad attività professionali e 5 a tutte e due le tipologie di reddito. Quest’anno sono state individuate quindi 8 ulteriori tipologie di anomalia. Tali tipologie di anomalie da studi di settore riguardano i professionisti:

  • che non hanno dichiarato il valore dei beni strumentali
  • che hanno omesso di indicare dati rilevanti nel modello degli studi di settore;
  • che si sono autoesclusi dall’applicazione degli studi di settore 
  • che hanno forzato i controlli di coerenza tra UNICO 2015 e modelli relativi all’applicazione degli studi di settore.

Possono trarre invece un sospiro di sollievo quei contribuenti che hanno barrato la voce V03 del “Quadro V - Ulteriori dati specifici” del modello studi di settore e chi ha compilato la scheda.

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Ricordiamo inoltre che i fac-simile delle 62 tipologie di comunicazioni sono disponibili sul sito dell’Agenzia nella sezione Cosa devi fare—> Dichiarare—> studi di settore. In tale sezione sono altresì disponibili i fac-simile di comunicazioni agli intermediari ed un documento che contiene le risposte alle domande più importanti ricevute lo scorso anno.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate specifica che tali comunicazioni di anomalia verranno inviate agli intermediari, se sono stati delegati dal contribuente al momento della presentazione della #Dichiarazione dei redditi. Solo in tale caso quindi gli intermediari abilitati riceveranno la suddetta comunicazione nel proprio cassetto fiscale intermediario. In assenza di tale delega, le comunicazioni saranno inviate dall’Agenzia delle Entrate agli indirizzi PEC dei contribuenti presenti in archivio. Inoltre in questa settimana al contribuente abilitato ai servizi telematici verrà un invito ad accedere al proprio cassetto fiscale tramite mail o sms.

Per coloro che hanno un’indirizzo Pec riceveranno li' tale comunicazione.

Ravvedimento per regolarizzare errori dei omissioni

Lo step successivo prevede un dialogo fra i destinatari degli alert dell’Agenzia delle Entrate e quest’ultima. I contribuenti, in prima persona o anche grazie agli intermediari incaricati potranno fornire chiarimenti tramite il software gratuito “Comunicazioni 2016”, presente sul relativo sito. Essi possono quindi regolarizzare omissioni ed errori commessi, grazie all’istituto del ravvedimento operoso (articolo 13 del Dlgs n. 472/97). I vantaggi sono legati a tutta una serie di riduzione delle sanzioni. L’Agenzia delle Entrate quindi, ha scelto la via della mediazione e del confronto, nell’ottica di lotta sempre più oculata all’evasione. Tale strada per suo dire più «soft»dà al contribuente un altra chance, puntando sempre sulla “compliance”. Ricordiamo inoltre che il ravvedimento operoso deve ritenersi indipendente da ogni già avvenuta contestazione della violazione o dall’inizio di ispezioni, accessi, verifiche o altre attività di controllo. Per restare aggiornati su tali temi potete premere il bottone segui accanto al nome dell'autore